ROMA

Coronavirus, dopo Zingaretti tampone a tutto lo staff, bonifiche negli uffici

Domenica 8 Marzo 2020 di Francesco Pacifico
Coronavirus, tamponi a tutti gli assessori e allo staff del governatore. La palazzina che lo ospita viene subito sanificata. La preoccupazione che si mischia alla sorpresa per la notizia. Mentre sale l’attesa per i risultati che arriveranno questa mattina. Giornata surreale in Regione Lazio ieri, dopo che si è saputo che Nicola Zingaretti era positivo al coronavirus. A quanto è trapelato il presidente, quando si è svegliato ieri mattina con qualche linea di febbre e gli occhi che gli lacrimavano, ha subito chiamato l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. E dopo avergli paventato il rischio di aver contratto il coronavirus, i due hanno avvertito le autorità competenti e poi sono corsi allo Spallanzani per fare il test. Per il primo, come detto, l’esito è stato positivo ed ora è in buone condizioni a casa, per l’altro negativo.

Contemporaneamente le Asl competenti e soprattutto la task force nata per affrontare l’emergenza del Covid 19 hanno iniziato, come da protocollo, l’indagine epidemiologica per ricostruire i contatti avuti dal segretario del Pd negli ultimi giorni. Iniziando proprio dai più stretti collaboratori in Regione. Agli assessori – a quanto pare quasi tutti sono asintomatici – è stato chiesto di recarsi all’Istituto Spallanzani per fare il tampone. E lo stesso, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, hanno fatto i componenti della squadra del governatore: il capo di gabinetto, il portavoce, la segreteria e tutto lo staff. I risultati dei test arriveranno definitivamente questa mattina, ma ieri sia D’Amato sia l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, sono già risultati negativi.
 
Dalla Regione provano a gettare acqua sul fuoco. Spiegando che al momento non sono necessarie ulteriori misure di contenimento rispetto a quelle già decise. Anche se è stato deciso di sanificare subito la palazzina A, quella che in via Cristoforo Colombo ospita il governatore e i suoi uffici. Oggi si deciderà se riaprirla o meno ai dipendenti. Nessuna richiesta di fare il tampone ai consiglieri della Pisana, mentre si sta valutando il da farsi per la sede nazionale del Pd, il Nazareno, dove il segretario ha un ufficio. Più in generale si guarderebbe soprattutto alle persone che nelle ultime 48 ore hanno incontrato il governatore a un metro di distanza.

Di conseguenza, aggiungono sempre dalla Regione, si aspettano i risultati di tutti i test, per capire se ci sono altri positivi e in quel caso decidere ulteriore misure, ma sempre seguendo quanto prevedono i protocolli. Non a caso assessori e membri dello staff non sono stati messi in isolamento, ma hanno preferito restare a casa per tutta la giornata di ieri.

Tutto quindi, alla Regione, dovrebbe proseguire come sempre, confermando le restrizioni per arginare l’epidemia già previste dai decreti della presidenza del Consiglio e dalla stessa Regione. In quest’ottica si fa notare dal Palazzo che lo slittamento del Consiglio regionale e delle commissioni alla Pisana previsti per oggi, erano stati decisi prima che si sapesse del contagio. Unica ma non piccola novità è che in Regione, in questi giorni, sarà il vicepresidente, Daniele Leodori, a guidare tutta l’attività dell’ente, in attesa che Zingaretti rientri a lavoro. 

Fuori Roma molti politici che hanno incontrato il segretario del Pd - come il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, il sindaco di Firenze Dario Nardelli e i governatori di Abruzzo e Sicilia, Marco Marsilio e Nello Musumeci - hanno annunciato di essersi messi volontariamente in auto-isolamento. Nella Capitale la sindaca Virginia Raggi, che ha partecipato a un vertice con Zingaretti martedì scorso in Prefettura, ha fatto sapere attraverso il suo staffdi non aver fatto il tampone e di seguire le normali procedure precauzionali. Idem il prefetto di Roma, Gerarda Pantalone, anche lei a quell’incontro e alla quale le autorità non hanno chiesto di fare il test. Proprio da Palazzo Valentini si aggiunge che, al momento, dopo il contagio di Zingaretti non dovrebbero essere prese ulteriori misure restrittive. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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