Violenza a Roma, il leader di via Condotti: «Basta manifestazioni in Centro, colpita l'immagine di Roma»

Violenza a Roma, il leader di via Condotti: «Basta manifestazioni in Centro, colpita l'immagine di Roma»
di Fabio Rossi
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Lunedì 11 Ottobre 2021, 08:11

«Una volta per tutte, è ora di dire basta all'utilizzo di piazza del Popolo e del Tridente per manifestazioni ed eventi di ogni tipo. Questo è un gioiello di Roma: così si fa un torto a tutta la città». È furioso Gianni Battistoni - storico presidente dell'associazione Via Condotti e titolare di un brand noto in tutto il mondo - dopo il sabato di violenza e paura che ha tenuto sotto scacco il cuore della Capitale.
Perché non andrebbe utilizzato il centro storico?
«Ogni volta è sempre la solita storia. Innanzitutto si creano enormi disagi ai residenti, che non possono tornare a casa o devono restare barricati dentro. Poi c'è un danno incalcolabile per le aziende del Tridente, con centinaia di lavoratori che vedono impedita la propria attività. Senza considerare il danno di immagine per Roma, con i turisti che mandano foto e video, con i telefonini, in tutto il mondo».
Ma l'utilizzo delle piazze del centro storico per le manifestazioni non è una prassi recente.
«Infatti viene il sospetto che sadicamente si punti sempre su questo. Forse chi concede le autorizzazioni non conosce bene il valore artistico della piazza. Si immagini place Vendôme, a Parigi, utilizzata ogni settimana per le manifestazioni. E qui invece si occupa piazza del Popoli per tutti i cortei e i comizi politici, le iniziative per gli Europei di calcio, mostre e iniziative di ogni tipo».

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E cosa si dovrebbe fare, secondo lei?
«La piazza va chiusa alle manifestazioni, per poter essere serenamente frequentata da cittadini e turisti. Il Tridente è il gioiello di Roma e va tutelato. È inspiegabile che si utilizzino militari in assetto di guerra in giro per la città, per garantire la sicurezza, e poi si autorizzi un assembramento del genere, che tutti sapevano come si sarebbe concluso».
La ritiene una strada praticabile?
«I responsabili dell'ordine pubblico devono capire che non si può andare avanti così. Non vorrei che si dovesse fare una manifestazione per chiedere di vietare le manifestazioni».
A lamentarsi sono soprattutto gli operatori commerciali, che si sono trovati il caos per le strade proprio quando il settore sta tentando di rialzare la testa.

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«Le scene di panico durante lo shopping, che abbiamo visto sabato, portano a massacrare il settore. Faccio un appello a Draghi, perché chiami i responsabili e faccia in modo che queste aree vengano adeguatamente tutelate».
Violenze a parte, manifestare resta un diritto inalienabile. Cosa propone per chi voglia protestare in civilmente?
«Si possono scegliere altre aree della città. Non dico di mandare tutti in periferia, ma non è accettabile manifestare sempre nel punto di maggiore visibilità. Un'alternativa valida potrebbe essere il Circo Massimo, dove non ci sono residenti e attività commerciali. Noi abbiamo già dato».
Confida in un cambio di passo con la prossima amministrazione capitolina?
«Con Gualtieri ho già parlato: su questo argomento è molto sensibile, sono molto fiducioso che la nuova amministrazione comunale impedisca che si seguiti a dare piazza del Popolo e il Tridente per queste manifestazioni. E speriamo che l'assalto a Cgil faccia capire anche ai sindacati che serve una regolamentazione».

 

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