Roma, Picchiata dal compagno, il figlio di 10 anni la convince a denunciarlo: scatta l'arresto

L'ennesimo caso di violenza contro le donne
di Alessia Marani
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Giovedì 28 Gennaio 2021, 23:31

Prima la gelosia morbosa, il divieto di parlare con amiche e familiari, poi le botte sempre più forti, anche davanti al figlio di dieci anni. Eppure lei, così mingherlina e fragile davanti a quel compagno violento che è pure un energumeno, ha continuato a subire in silenzio, nel via vai dall’ospedale, a volte perché lui le aveva rotto i denti, oppure spezzato le braccia o causato persino un trauma cranico.

Rimaneva impietrita, incapace di reagire. Almeno fino a quando i poliziotti del VII Distretto San Giovanni non hanno voluto sentire in audizione protetta proprio quel bambino che ormai era diventato un “ometto” e che non sopportava più di vedere la mamma piangere e soffrire. Allora lei, dopo due anni di vessazioni, è crollata, si è resa conto che non poteva più subire, che suo figlio non poteva continuare a crescere nella violenza e nella finzione di una famiglia che non era più tale».

Nei confronti di E. F., autotrasportatore romano di 42 anni, gli agenti di via Casalmonferrato hanno prima notificato un ammonimento, quindi ottenuto dal giudice - dal momento che le violenze non si placavano - anche il divieto di avvicinamento e l’assegnazione del braccialetto elettronico anti-stalking, eppure non è bastato. L’uomo si è dimostrato incapace di controllarsi e, sebbene si fosse trasferito a casa della madre, è tornato per molestarla. Ma grazie all’attento monitoraggio posto in essere attraverso l’analisi dei tabulati e della geolocalizzazione, i poliziotti diretti dal dottor Antonio Soluri, hanno potuto raccogliere elementi utili all’applicazione di un provvedimento restrittivo: a suo carico è stata, così, disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari notificatagli l’altra mattina. Sperando che bastino.

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