Villaggio Olimpico, si accende il dibattito sull'isola pedonale
Lunedì la mega assemblea pubblica

Domenica 12 Luglio 2020 di Laura Bogliolo
Il rendering dell'isola urbana che nascerà su viale della XVII Olimpiade

Si parlerà degli alberi che verranno piantati, ma anche di parcheggi, viabilità e di una pista ciclabile che sia segnalata chiaramente. Si accende il dibattito sul progetto di semi-pedonalizzazione di viale della XVII Olimpiade: lunedì alle 18 ci sarà un'assemblea pubblica in piazza Jan Palach alla quale parteciperanno la presidente del II Municipio Francesca Del Bello, l'assessore ai Lavori Pubblici territoriale Gian Paolo Giovannelli, gli architetti vincitori del concorso di progettazione e tantissimi residenti.

Siamo nel cuore del Villaggio Olimpico, il gioiello di architettura inaugurato per le Olimpiadi del 1960 dove gli esempi di degrado purtroppo sono tantissimi. Dall'abbandono del Pala Tiziano e dello stadio Flaminio, al degrado che regna negli spazi sotto Corso Francia.

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A chiedere al Campidoglio i fondi (1,6 milioni di euro) è stato il II Municipio che assicura l'apertura del cantiere per il prossimo anno. Il viale diventerà un parco urbano con spazi per i bimbi e aree verdi anche sotto i pilastri del viadotto, cambierà quindi anche la viabilità. «Il progetto è in divenire – spiega l'assessore ai lavori pubblici del II Municipio Gian Paolo Giovanelli – daremo ampia disponibilità ad accogliere proposte migliorative anche per assicurare le soste auto per i residenti e chiederemo al Comune di trasferire al Municipio la manutenzione del verde di sua competenza per assicurare finalmente una vera cura». «La semi-pedonalizzazione di viale della XVII Olimpiade è un'opportunità per il nostro quartiere e sarebbe un peccato perderla: recupera valore a un oggetto architettonico che oggi e' degradato e rende l'area vivibile, utilizzabile» dice Anna Caterina Rossi, residente, del gruppo Facebook “Villaggio Olimpico Flaminio Riqualifichiamo!”.

C'è chi pensa anche al dopo. Massimo de Cristofaro coordinatore di Cittadinanza Attiva Flaminio punta l'attenzione sulla manutenzione del verde: «Sappiamo che il Municipio ha intenzione di chiedere al Comune l'affidamento e la manutenzione di tutto il verde, solo in questo modo credo si possa assicurare una reale manutenzione». In passato sono dovuti scendere in campo i volontari del quartiere per portare via rami o alberi caduti, vista la latitanza del servizio giardini comunale. E aggiunge: «Anche i pilastri di Corso Francia, oggi nel degrado, sono un'opera architettonica di valore di Pier Luigi Nervi ma oggi sono luoghi dove nascono accampamenti e discariche».
«Siamo a favore del concetto di un parco urbano, abbiamo chiesto di partecipare al progetto perché miglioramenti possono essere sempre fatti – dice Francesca Ciccarelli dell'associazione "Villaggio dei bambini" – penso ad esempio a segnalare meglio la pista ciclabile»

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Il Comitato di quartiere Villaggio Olimpico non ha una posizione netta: «C'è chi è favorevole e chi è contrario» dice il presidente Armando Caniglia. Fa parte del fronte del no invece il comitato “Tutela Villaggio Olimpico” che ha iniziato una raccolta firme con l’obiettivo di chiedere un referendum municipale sulla questione sottolineando soprattutto «a diminuzione del verde e la riduzione dei parcheggi da 486 a 276». Giorni fa il direttivo del comitato è stato ricevuto dalla minisinda Francesca Del Bello, incontro nel quale è stato manifestato «dissenso su un progetto di presunta pedonalizzazione che non coglie minimamente le esigenze di un quartiere abbandonato da troppi anni al proprio destino».

Il progetto è diventato anche materia di scontro politico: «Si scrive pedonalizzazione – aveva attaccato Lavinia Mennuni (Fdi) - ma con questo progetto il Pd invece di migliorare la vivibilità del quartiere diminuisce le aree verdi e distrugge la viabilità». Smentisce le accuse l'assessore Giovannelli: «Pianteremo nuovi alberi, trasformeremo la bollente lastra d'asfalto in un parco rubano e i parcheggi usati dai residenti non saranno ridotti: saranno tolti quelli che non usa chi abita nel Villaggio Olimpico, ma restano tutta la settimana libera, siamo comunque aperti a ulteriori richieste ad esempio sugli stalli in via Belgio e in via Germania». E aggiunge: «Se il progetto non si dovesse fare, il finanziamento finirebbe nel calderone dei fondi del Comune e potrebbe essere destinato ad altri quartieri». All'incontro domani ci sarà anche il parroco della chiesa di San Valentino che si è mostrato contrario al progetto.

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