Roma, la protesta dei vigili del fuoco: «Siamo pochi e ora ci tolgono pure la mensa»

Venerdì 30 Aprile 2021
Una partenza dei vigili del fuoco

“Al comando provinciale dei vigili del fuoco di Roma ci ritroviamo in grave carenza di personale operativo e di automezzi di soccorso, con un numero di gran lunga insufficiente a coprire l’intero vasto territorio della capitale. Lo denunciamo ma si sta sottovalutando il problema”. A dichiararlo è Angelo Mogavero, il segretario provinciale del sindacato Conapo. Non solo. Dal 1 maggio per i pompieri capitolini non sarà più attivo nemmeno il servizio mensa.


"Il personale - spiega Mogavero - è stremato e stressato dai carichi di lavoro ed è costretto ad effettuare interventi di soccorso mordi e fuggi, correndo il prima possibile da un intervento all’altro. A ciò si aggiunge il nuovo appalto  per i servizi mensa del Lazio che comporterà in metà delle sedi di Roma la dismissione del servizio mensa che verrà sostituito da un buono pasto, scelta inadeguata per il servizio dei vigili del fuoco che svolgono servizi continuativi di 12 ore diurne e notturne, ai quali deve essere garantito l’apporto calorico necessario ad affrontare interventi operativi complessi”. Le carenze si riscontano anche in altri comandi provincialli del Lazio.  “Gli stessi problemi in quanto a organici, automezzi e servizio mensa sono presenti anche negli altri comandi” fa sapere Rossano Riglioni, segretario Conapo per il Lazio.

Da anni i sindacalisti chiedono un incremento della pianta organica di Roma fino ad almeno 2500 unità a fronte delle attuali 1780, un numero di operatori che vanno divisi per 4 turni. 
 

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