ROMA

Sbandati e pini crollati al Verano il degrado ormai è monumentale

Giovedì 18 Luglio 2019 di Laura Bogliolo
Sbandati e pini crollati al Verano il degrado ormai è monumentale
Di monumentale c'è lo stato di abbandono. Di maestoso c'è l'enorme pino crollato la scorsa settimana che ha distrutto varie strutture in marmo e rimosso in tempi record per la visita di Salvini. Impolverate dal tempo non solo le tombe, ma anche le denunce passate inosservate presentate da visitatori costretti a inciampare su mattonelle divelte, ramaglie a terra e reti sbilenche. Addirittura i fiori davanti la tomba della famiglia Garibaldi sono secchi. Il cimitero Verano continua a restare nel degrado un po' come Roma. Nei viali si incontrano gli stessi problemi della Capitale: ci sono le zanzare, tante, a causa di quelle disinfestazioni tardive che stanno minacciando i quartieri più verdi della Capitale, dall'Eur a Monteverde.

Appesi alle reti che circondano spazi in abbandono, appaiono cartelli che avvertono del pericolo che ormai rappresentano alcuni alberi. Le piante, vita e ossigeno per la città, diventano una minaccia anche qui, vittime dell'incuria. Evitare la sosta sotto le alberature in caso di maltempo e di raffiche di vento c'è scritto. E ancora: evitare tassativamente la sosta sotto le alberature. Come è consigliabile fare, dopotutto, sul lungotevere, dove ci sono ancora tre alberi segnati con la X bianca all'altezza di Trastevere, poco distante da dove un tronco tempo fa ha ferito 8 persone sulla banchina. La sicurezza, anche questa, lascia a desiderare. «Un guardiano tempo fa mi consigliò di non girare da sola nel cimitero perché spesso senzatetto, soprattutto stranieri, dormono tra i loculi» dice Martina. «Ma mi ha detto che girano anche molti rom» aggiunge. Il degrado è così storico che lo conosce anche il ministro dell'Interno Salvini che ieri ha visitato il Verano.

Al direttore dei Servizi cimiteriali, Maurizio Campagnani, ha detto: «So che quelli dell'accampamento di largo Passamonti usano i bagni del Verano». La risposta: «Abbiamo chiesto più volte attenzione da parte delle forze dell'ordine a quell'entrata per problemi di sicurezza e perché gli occupanti sono aumentati. L'uso dei Wc costringe a numerosi turni di pulizia, ma non possiamo negare un servizio pubblico. Inoltre - ha aggiunto - se non li usassero sporcherebbero ovunque». La visita di Salvini ha un po' avuto «l'effetto Obama». Quando venne a Roma l'ormai ex presidente Usa, via dei Fori Imperiali risplendeva: senza venditori ambulanti, strilloni e e venditori di ciarpame. Il primo effetto è stato sicuramente la rimozione in tempi record del pino alto oltre venti metri crollato qualche giorno fa, quando piovve un po'. Per il resto la passeggiata nei viali del Verano si riduce a un incontro continuo con rami secchi a terra, zone monumentali distrutte dal tempo e dalla sporcizia, pezzi di marmo sgretolati.

Il Verano è come Roma anche in tema di vergogna, quel sentimento che si prova quando un turista ti chiede: «Perché c'è cosi tanta sporcizia?». C'è anche una mamma che prova vergogna. «La situazione di degrado è ignobile - racconta Francesca Farchi, la mamma di Valentina Col per la cui morte, a soli 17 anni, venne aperta un'indagine per omicidio colposo - il 25 agosto ci sarà la commemorazione alla palazzina 26 , ma mi vergogno a invitare le persone». Francesca parla della fontana che non funziona, del mattone usato per superare gli allagamenti, delle zanzare. E ancora: «Ci sono scale da fare, gli anziani non possono salire e hanno fatto una raccolta firme».
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