Il mistero di Emanuela Orlandi e del "lupo grigio" Ali Agcà: domani a Lanuvio un nuovo libro

Emanuela Orlandi, la ragazza, figlia di un funzionario Vaticano, rapita e mai ritrovata a Roma 38 anni fa
di Karen Leonardi
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Venerdì 1 Ottobre 2021, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 08:17

Il ruolo avuto dai servizi segreti, i “codici” nell’ultima telefonata a casa di Emanuela, il possibile ricatto economico contro il Vaticano. Nuove, sconvolgenti novità sul caso Orlandi - la quindicenne con il flauto rapita e scomparsa a Roma il 22 giugno del 1983, due anni dopo l'attentato a Karol Wojtyla in piazza San Pietro - verranno esplorate domani mattina a Lanuvio da Fabrizio Peronaci, cronista, scrittore e caposervizio al Corriere della Sera "nato" al Messaggero, che ha scelto la cittadina vicino a Velletri per presentare il suo ultimo libro: “Il crimine del secolo”. L’appuntamento è alle 10.30 in piazza della Fontana degli Scogli. L’evento rientra nel ricco calendario estivo proposto dal Comune che ha dato il patrocinio all’appuntamento.
«Avere a Lanuvio un autore come Peronaci – dice Alessandro De Santis, assessore alla Cultura – per approfondire quella che è una pagina buia e ancora avvolta di misteri della storia del nostro Paese, è una preziosa occasione per i nostri cittadini. È inoltre di straordinaria importanza conoscere la nostra storia per immaginare al meglio il nostro futuro. Un grazie per la collaborazione all’Associazione Castelli Cult, alla Lanuvio nuova Proloco e alla libreria Caracuzzo, collaboratori essenziali di questo evento».


Prima dell’incontro, mini visita al Museo Diffuso col direttore Luca Attenni: ore 10. Peronaci, 57 anni, giornalista investigativo, ha dedicato al caso della scomparsa di Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della Prefettura del Vaticano, altri due libri. “Il Crimine del secolo” svela i presumibili retroscena all’attentato a Papa Woytjla il 13 maggio 1981 per mano dell’estremista turco Ali Agca e i casi, considerati “effetti collaterali”, legati agli spari in piazza San Pietro: il sequestro della Orlandi, l’uccisione di altre ragazze e di un dodicenne: crimini legati, per l’autore, al tentativo di eliminare il capo della Cristianità, venuto da quella Polonia che con il sindacato Solidarnosc di Lech Walesa sfidava il comunismo in una roccaforte. Lo scrittore ha creato un gruppo Facebook sui misteri di Stato. Domani, faccia a faccia nel centro lanuvino, altre rivelazioni: l’ombra dei servizi segreti dietro casi che hanno sconvolto l’opinione pubblica e la vita di famiglie colpite da un dolore immenso.

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