Lazio, vaccino obbligatorio agli over 50. Il piano della Regione: «Un mese per le dosi a tutti»

Il piano della Regione per garantire la copertura: «900mila slot ancora liberi»

Lazio, vaccino obbligatorio agli over 50. Il piano della Regione: «Un mese per le dosi a tutti»
di Camilla Mozzetti
5 Minuti di Lettura
Giovedì 6 Gennaio 2022, 22:32 - Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 10:52

Non potranno più tirarsi indietro e dovranno vaccinarsi: l’ha deciso il governo istituendo con l’ultimo decreto l’obbligo vaccinale per gli over 50. E nel Lazio la Regione fa già i conti sul tempo necessario che servirà per immunizzare tutti coloro che, rientrando in questo target, non hanno ancora ricevuto la prima dose. «Ci vorrà un mese - spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato - dipende dalle forniture e nel caso di un aumento si possono anche fare prima». Premere dunque l’acceleratore e chiudere la partita prima dei trenta giorni. Attualmente ci sono «900 mila slot vaccinali disponibili - continua D’Amato - che si possono prenotare» e che, sebbene servano anche per i richiami delle seconde e terze dosi, basterebbero a coprire in breve la platea soggetta all’obbligo. Di quante persone parliamo? 

Omicron, a Roma sistemi di purificazione dell'aria in arrivo a scuola. Gualtieri: «Ci stiamo lavorando»

Il target

Il Lazio è avanti e fortunatamente anche rispetto ad altre Regioni non ha da che temere. Eppure ci sono quasi 120 mila over 50 (118.055 per l’esattezza conteggiati dalla cabina di regia del governo ndr) che devono ancora iniziare il percorso di immunizzazione. Entrando nel dettaglio, nel Lazio ci sono 2.611.910 persone che hanno più di cinquant’anni, coloro che non hanno ancora ricevuto la prima dose rappresentano il 4,52% del totale. Una cifra non da “alert” ma che tuttavia pesa sull’andamento della pandemia se consideriamo il fatto, ad esempio, che nel 60% dei casi i ricoverati negli ospedali (Terapie intensive comprese) hanno per l’appunto 50 anni o più.

Per quanto riguarda invece quelli che saranno i controlli da mettere in campo la Regione aspetta le indicazioni del governo. Dal primo febbraio chi tra gli over 50 sarà scoperto senza vaccino riceverà una multa da 100 euro una tantum e si procederà ad un controllo tra la popolazione residente e le anagrafi vaccinali. Non è escluso tuttavia che i medici di famiglia siano chiamati nelle prossime settimane a un nuovo “recall” per verificare quanti e chi tra i propri mutuati con più di 50 anni non ha ricevuto ancora la prima dose. Di fatto resteranno poi da recuperare anche i non vaccinati più giovani per i quali al momento non è previsto nessun obbligo e che in termini percentuali sono un po’ di più. Solo la classe 40-49 anni, ad esempio - che rientra tra le più critiche perché da studi ormai conclamati è in questo “bacino” che si possono sviluppare forme gravi della malattia indotta dal Covid-19 - annovera 92.469 persone senza ancora una dose, ovvero il 10,5% del totale target (879.906 residenti). 
È ormai innegabile come la campagna vaccinale e la copertura con la terza dose siano le armi vincenti contro il virus soprattutto nella variante “Omicron”. 

La giornata

La Regione da settimane viaggia a più di 60 mila somministrazioni giornaliere che contemplano sia le prime dosi ma anche - e principalmente - le dosi di richiamo. Soltanto ieri si è registrato un più 9% rispetto al nuovo target commissariale. Tuttavia è anche dimostrato come il virus possa essere contratto dai vaccinati seppur gli esiti siano poi davvero residuali in termini di ricoveri e di manifestazione della malattia. In poche parole i contagi da giorni stanno vertiginosamente aumentando ma gli ingressi negli ospedali - seppur in aumento anch’essi - non sono proporzionali. Ieri nel Lazio l’Unità di crisi ha registrato 14.055 nuovi casi e la Capitale gioca ancora in “attacco” assorbendo di questi 6.757 nuovi casi. Le aree principali di diffusione del virus ricadono nelle due principali Asl della Capitale: la Roma 1 (2.538 nuovi positivi e due decessi) e la Roma 2 con 3.514 casi e sempre due decessi nelle ultime 24 ore.

Omicron, cenoni e corsa ai test rapidi: i contagi nella Tuscia verso quota 5mila. Ancora lontano il picco

Gli appuntamenti

Per dare un’accelerata alla campagna vaccinale la Regione torna con gli “open day”, ieri a Rieti si è svolto un appuntamento mentre per domenica, in tutti i centri Aiop aderenti (l’elenco delle strutture è consultabile sul sito internet della Regione) si terrà una nuova giornata per chi ha ricevuto l’ultima dose da almeno 120 giorni ma quello che preme è mettere in sicurezza anche i più giovani soprattutto in vista della riapertura delle scuole. Per questo dalla mezzanotte di ieri sono aperte sul portale regionale le prenotazioni per le dosi booster riservate ai ragazzi dai 12 ai 15 anni dopo il via libera dell’Aifa. Le vaccinazioni in questa fascia hanno raggiunto il 13% di copertura «con oltre 52 mila somministrazioni», fa sapere la Regione. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA