Roma, vaccino in farmacia: da aprile dosi ai 50enni. Cosa c'è da sapere

Roma, vaccino in farmacia: da aprile dosi ai 50enni. Cosa c'è da sapere
di Lorenzo De Cicco
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Martedì 2 Marzo 2021, 22:28 - Ultimo aggiornamento: 3 Marzo, 19:34

Vaccino in farmacia dai primi di aprile per la fascia d’età 50-55 anni. Senza categorie prioritarie e soprattutto senza ticket: la puntura col siero anti-Covid sarà gratis, come quella in ospedale o dal medico di base. Il Lazio vuole essere la prima regione dello Stivale dove si somministrerà l’antidoto al coronavirus sotto le croci verdi lampeggianti. Negli uffici dell’Unità di crisi Covid già circola un documento tecnico, la bozza d’intesa con le principali organizzazioni dei farmacisti: l’obiettivo è raggiungere quota 12mila somministrazioni al giorno, solo nelle rivendite di medicinali. «Le 1.500 farmacie saranno le nostre primule - è convinto l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato - Stiamo costruendo un documento tecnico con le farmacie per la somministrazione del vaccino, le categorie che potranno accedere al servizio saranno legate alle classi di età senza complicanze. Si potrebbe partire già dal mese di aprile».

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SENZA RICHIAMO

Mentre ai medici di base, con le difficoltà ormai note, è stata assegnata la scorta AstraZeneca, raccomandata fino a 65 anni, alle farmacie secondo lo schema abbozzato in Regione dovrebbe andare il grosso della fornitura Johnson & Johnson. È il primo vaccino mono-dose che debutterà sul mercato italiano, facile da conservare e soprattutto più facile da distribuire fuori dal circuito pubblico, perché non c’è bisogno di programmare il richiamo. Il siero Johnson & Johnson è già stato autorizzato negli Usa dalla Food and Drugs Administration, con la formula dell’autorizzazione di emergenza; ora il monodose della multinazionale del New Jersey è in attesa del via libera dell’Ema, al quale seguirà a strettissimo giro di posta l’ok dell’Agenzia italiana del farmaco. L’ente comunitario dovrebbe esprimersi entro il 15 marzo, secondo le previsioni trapelate nell’ultima settimana. Come ha spiegato Marco Cavaleri, presidente della task force sui vaccini dell’European Medicines Agency, la decisione arriverà «entro metà mese, gli Stati Uniti hanno dato un permesso d’emergenza di cui noi non disponiamo. La nostra è un’autorizzazione piena, anche se sotto condizione di aggiornamenti, e richiede più tempo».

Se si rispetterà questa tabella di marcia, i primi flaconi potrebbero arrivare nel nostro Paese e nella Capitale ad aprile. La Regione Lazio vuole farsi trovare pronta con un accordo già firmato con le principali organizzazioni di categoria. Per questo il documento verrà presto discusso con le varie sigle dei farmacisti e la trattativa arriverà alle battute finali. Nel Lazio, le iniezioni in farmacia dovrebbero riguardare in prima battuta la fascia d’età 50-55 anni. Saranno sfruttati gli stessi medici libero-professionisti assoldati per i test rapidi. Il traguardo è 12mila somministrazioni al giorno nelle rivendite di medicinali, senza alcun costo aggiuntivo per i pazienti. I medici di famiglia dovrebbero arrivare a quota 26mila dosi iniettate al giorno. Negli studi di base, i primi pazienti classe 1956 hanno ricevuto la puntura lunedì, ma ci vorranno almeno 2 settimane perché la macchina della medicina territoriale marci a pieno ritmo, dato che le scorte sono ancora molto limitate e si è ravvisato qualche intoppo (poi risolto) al portale di prenotazione delle fiale dai magazzini delle Asl.

Il Lazio ha già somministrato 454mila flaconi, quasi 130mila ultra-ottantenni hanno ricevuto almeno la prima dose (un record in Italia), sono stati allestiti 89 centri per le iniezioni, ma servono più forniture, insistono dalla Pisana, per trasformare la campagna in vaccinazione di massa.

IL GIALLO DELLE 11 DOSI

Per centrare l’obiettivo, non basterà ricavare un’undicesima dose dalla fiala di AstraZeneca, autorizzata per 10 somministrazioni: alcuni distretti delle Asl hanno scritto ai medici di prevederne 11, poi è arrivata la rettifica: la quantità prescritta è 10. Ma ben venga se qualcuno riesce a ottenerne una dose in più.

 

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