Vaccini a Roma, allarme furti. I medici: «Dateci poche dosi». In ambulatorio limite di 30 flaconi

Vaccini a Roma, allarme furti. I medici: «Dateci poche dosi». In ambulatorio limite di 30 flaconi
di Lorenzo De Cicco
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Mercoledì 6 Gennaio 2021, 23:53

Nello studio medico di via dei Castani, a Centocelle, hanno appena comprato i lucchetti. Serviranno a blindare i frigo che ospiteranno il vaccino anti-Covid, quando arriverà. In altri ambulatori c’è chi pensa di piazzare una telecamera per sorvegliare, almeno di notte, il congelatore con le preziose fiale. Il timore è sempre lo stesso: che i flaconi dell’antidoto al coronavirus, appena arrivati negli studi, finiscano preda di ruberie e traffici opachi che già s’iniziano a scorgere. Nella chat della Fimmg di Roma, la federazione dei medici di medicina generale, da giorni si discute dei problemi di sicurezza e di come attrezzarsi per ridurre al minimo i pericoli. «La paura dei furti c’è. Metteremo un tetto al numero di vaccini da ospitare in ogni studio, al massimo 30. Per evitare di concentrarne troppi in un singolo ambulatorio e scoraggiare la caccia al “tesoro”», spiega Pier Luigi Bartoletti, il segretario della Fimmg di Roma. 

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Il tema dark web

«Per l’antinfluenzale abbiamo accettato, in passato, anche 500 boccette nello stesso studio – racconta Giampiero Pirro, ambulatorio a Portonaccio – Ma con l’anti-Covid cambia tutto: qualche centinaio di dosi corrisponde a un piccolo patrimonio». 
Sul dark web c’è chi ha provato a smerciare i flaconi (quasi sicuramente falsi, peraltro) anche a mille euro l’uno. Due siti di e-commerce, ospitati su server stranieri, sono stati oscurati poco prima di Natale perché offrivano illegalmente un presunto vaccino anti-Covid, prima ancora che fosse autorizzato dall’Ema.

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Le ispezioni

L’allerta è alta. Ieri, nell’ultimo report dell’Organismo di monitoraggio sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte della criminalità organizzata, voluto dal Viminale, è scritto chiaro: «La prossima diffusione dei vaccini potrebbe costituire l’area di interesse dei gruppi criminali in funzione della elevata domanda e della fisiologica bassa offerta iniziale». I carabinieri del Nas anno già ispezionato gli ospedali romani diventati centri vaccinali, spulciando i registri dove vengono annotate le somministrazioni già realizzate e gli scarti delle fiale. 
I militari si sono mossi dopo le segnalazioni di alcuni dottori. Il sospetto è che qualcuno possa avere sfruttato i residui delle dosi, le ultime gocce, per un traffico parallelo. Un business che di sicuro fa gola. Ecco perché gli studi temono di essere svaligiati.
Il Lazio ha quasi somministrato il 100% delle dosi fin qui consegnate da Pfizer, la prima regione in Italia a tagliare questo traguardo. Ieri sera erano state vaccinate 42.272 persone, col 93% delle dosi assegnate. Oggi è previsto l’arrivo della nuova fornitura. «Se non arrivano, ci dobbiamo fermare», commentano in Regione, con un filo di agitazione.

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La fase 2

I dottori di famiglia svolgeranno un ruolo decisivo appena la campagna di vaccinazione diventerà di massa. I centri aperti col “vaccine-day”, 20 nel Lazio, non basteranno quando le somministrazioni non riguarderanno più solo sanitari e personale delle Rsa. Solo gli over 80 sono quasi 400mila: 178.803 con più di 85 anni, altri 198.912 nella fascia d’età tra gli 80 e gli 84. E in entrambe le categorie, il 62% ha almeno due malattie croniche. L’aiuto dei medici di base è imprescindibile. Uno step più vicino ora che l’Ema ha autorizzato il preparato di Moderna, molto più facile da conservare rispetto alle prime dosi arrivate, della Pfizer, per cui è indispensabile il super-frigo a -70 gradi. Basteranno i congelatori normali. Con i lucchetti, spesso. Andrea Beccari, dottore a Centocelle, ha appena fatto scorte dal ferramenta. «Così ogni fiala sarà in sicurezza. E anche noi siamo più tranquilli». «Mi organizzerò per ritirare solo le dosi sicuramente utilizzabili - racconta Ombretta Papa, ambulatorio a Torre Gaia - per evitare di doverle conservare. In studio, a volte, sparisce anche la carta da toilette».
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