Assalto all’Open day nel Lazio: boom di prime dosi

D’Amato: «Oltre quattromila in un solo giorno, in una settimana raddoppiate tutte le vaccinazioni»

Assalto all Open day nel Lazio: boom di prime dosi
di Alessia Marani
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Lunedì 29 Novembre 2021, 00:05

Sarà l’effetto Omicron oppure la voglia di trascorrere il Natale in famiglia senza l’incubo di contagiarsi o il rischio di passare le Feste in quarantena. O forse, entrambe le cose. Ma ieri fin dall’alba in migliaia hanno dato l’assalto agli hub aderenti all’Open day vaccinale per gli over 40. Nella stessa giornata i centri vaccinali hanno continuato a somministrare le dosi pure a coloro che si erano già prenotati, non solo per il “booster” ma anche per le prime dosi.

Di un autentico «boom» parla l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, che spiega: «Solo venerdì nel Lazio sono stati oltre 30mila i vaccini somministrati con un incremento del 53% rispetto alla settimana precedente. Ancora più importante, se così si può dire, che nelle stesse 24 ore sono praticamente raddoppiate le prime dosi: oltre 4 mila. Si tratta di una spinta importante alla campagna vaccinale».


Ma nella mattinata d’assalto non sono mancati momenti di tensione, per le tante persone, centinaia, in coda fin dall’alba, sotto la pioggia e infreddolite dalle temperature che nel week-end sono precipitate. All’hub del San Giovanni, uno dei più gettonati poiché centrale e facilmente raggiungibile anche a piedi o con i mezzi pubblici, la fila si è materializzata già all’apertura, avvenuta alle 8. Dopo solo un’ora e mezza, alle 9.30, è arrivata la polizia, chiamata a quanto pare proprio dal personale interno per avvisare i cittadini in coda che le dosi erano già in via di esaurimento. Una donna se l’è presa con gli agenti: «Non si può fare così».

 
IL SERPENTONE<QA0>
Il serpentone di gente in attesa ha occupato tutto il marciapiede, dal civico 143 di via Merulana, ingresso dell’hub, fino a un pezzo di via Labicana, di fianco alla basilica di San Clemente. Ombrelli aperti, mascherine indosso. Una donna in via Labicana si è portata una sedia da casa per non stancarsi: «Un’amica mi ha avvisata che c’era parecchia fila e io mi sono attrezzata, ma voglio vaccinarmi a tutti i costi», dice. Quando dall’ospedale arriva il primo annuncio «si faranno solo le terze dosi», esplode l’indignazione generale. Dentro ci sono già un centinaio di persone, quelle prenotate. Il personale poi, però, fa una conta delle fiale rimanenti e ce ne sono abbastanza anche per gli altri. Con l’aiuto della polizia, tuttavia, si cerca di invitare chi è più indietro o i più anziani a rinviare: «Si può prenotare online o raggiungere un altro hub».

Qualcuno desiste. «Invece di Open day, potevano chiamarlo Open hour», ironizza Cristiana che, purtroppo, per un problema di salute, dopo 4 ore di coda vedrà rifiutarsi il vaccino. Ieri, a fine mattinata, la Regione spiegava che «le disponibilità dei posti per l’Open Day Over 40 sono andate esaurite in poche ore», ricordando che «sono disponibili 2,5 milioni di slot di prenotazione». L’ultimo dato dei positivi a Roma e nel Lazio si attesta a 1.255. «Dato stabile rispetto alla scorsa settimana - afferma D’Amato - e questo è importante, poiché sembra indicare un inizio di rallentamento della curva, con un tasso di ospedalizzazione 7 volte inferiore rispetto a un anno fa grazie alla copertura dei vaccini».
 

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