Roma, al Sant'Andrea apre la nuova sede di Medicina dell'università La Sapienza

Mercoledì 15 Luglio 2020
Al Sant'Andrea apre la nuova sede di Medicina della Sapienza: il rettore Gaudio taglia il nastro

Un gigantesco atrio a tutta altezza, pieno di luce, con una caratteristica scala elicoidale: così saranno accolti gli studenti di Medicina e Psicologia della Sapienza nel nuovo edificio didattico realizzato accanto all'ospedale Sant' Andrea di Roma, inaugurato ieri dal ministro dell'Università Gaetano Manfredi, insieme con il rettore Eugenio Gaudio e l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato.

L'EDIFICIO
Si tratta di uno dei principali interventi realizzati per lo sviluppo edilizio e il riassetto strategico della Sapienza. La nuova sede sarà usata per la formazione degli studenti che afferiscono ai dipartimenti di Medicina clinica e molecolare, di Scienze medico chirurgiche e di Medicina traslazionale e di Neuroscienze, salute mentale e organi di senso. I circa 7.000 mq di superficie coperta ospitano 16 aule per complessivi 1196 posti, 21 laboratori, un'aula multimediale da 94 posti, 2 segreterie didattiche, 3 skill lab, 2 spazi di coworking per la ricerca, 10 uffici dipartimentali e 7 uffici di presidenza. Completano il complesso diversi ambienti complementari (servizi, locali accessori, volumi tecnici e spazi di supporto alla didattica), due ampi parcheggi (di cui uno interno) e 4.700 mq di aree esterne: tutto nel rispetto dell'impatto sul territorio e della sostenibilità energetica. L'edificio è costato 13 milioni di euro, tutti a carico della Sapienza. Al taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale Simonetta Ranalli e il preside della Facoltà di Medicina e psicologia Fabio Lucidi. Nel corso della cerimonia sono inoltre stati consegnati i diplomi di laurea, con il giuramento di Ippocrate, a 44 neolaureati dei corsi in Medicina e chirurgia, che sono diventati medici durante l'emergenza Covid. Inoltre il ministro Manfredi ha consegnato il Premio “Elisa Scarascia Mugnozza 2020 allo studente vincitore della borsa di studio intitolata alla studentessa della Facoltà di Medicina e Psicologia prematuramente scomparsa nel 2016 a causa del tragico incidente in Spagna che ha coinvolto un gruppo di studenti Erasmus.

IL RETTORE
«Questo importante edificio - ha commentato il rettore Gaudio - rilancia la progettualità scientifica e didattica di questo polo. Consente di aumentare il numero degli studenti di Medicina e sarà sicuramente un luogo di eccellenza per quanto riguarda la ricerca medica di base e traslazionale, in stretto collegamento con l'ospedale. È anche un segnale importante di ripartenza: consegniamo i diplomi di laurea a 44 studenti che si sono laureati durante il periodo dell'emergenza Covid. L'università vuole dare una mano al Paese a ripartire con ottimismo e fiducia nel futuro». 

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