Unicamillus, lo strano caso dell’ateneo: record di studenti da trenta

In 599 passano la prova per insegnante di sostegno con il voto massimo. L’istituto ha già presentato un esposto in Procura: vincitori ammessi con riserva

Unicamillus, lo strano caso dell ateneo: record di studenti da trenta
di Lorena Loiacono
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Venerdì 22 Ottobre 2021, 22:54

Lo strano caso del test per il sostegno superato in blocco, tutti con 30/30. E il caso finisce in Procura. Accade infatti che, all’UniCamillus, quasi 600 candidati riescano a passare il test con il massimo dei voti lasciando fuori tutti gli altri. Anche quelli che hanno ottenuto 29/30 e che, in altre strutture, avrebbero accesso alle prove successive. Un caso più unico che raro, che scomoda le statistiche dalle quali appare effettivamente anomalo il risultato del test. Si tratta della prova preselettiva dell’accesso al Tfa per il sostegno nella scuola media e superiore. 

Record di promossi con 30/30


LA PROVA
Vale a dire, quindi, del test per poter accedere al tirocinio formativo che consente di avere il titolo per insegnante di sostegno. Un titolo decisamente ambito, in questi ultimi anni, perché nelle scuole c’è un’enorme richiesta di docenti con quel ruolo. Ne mancano migliaia e, spesso, i posti vengono assegnati a docenti che non ne hanno il titolo. Avere il Tfa, quindi, significa poter accedere all’insegnamento più velocemente rispetto ad altre classi di concorso. Nelle prove preselettive del 24 settembre e del 30 settembre scorsi è stato registrato un picco di 30/30. Tanto da far dubitare della validità della correzione, non appena pubblicati gli esiti.

 
I SOCIAL
Nel tam tam social, tra i gruppi dei candidati che hanno partecipato alla preselezione, c’è il timore che qualcosa non sia andato come dovrebbe. Basti pensare che nella prova per la scuola superiore, svolta all’UniCamillus il 30 settembre, su 1.519 candidati 599 sono stati ammessi con 30/30. Il resto è rimasto fuori, anche i 149 che hanno avuto 29,5. I dati arrivano dal “Comitato candidati Unicamillus Tfa sostegno” che vuole vederci chiaro: «Tra coloro che hanno sostenuto la prova preselettiva al Foro Italico», spiegano dal Comitato, «c’è stato un solo 30 e si passa la prova con 21,5, all’Università Europea il voto più alto è stato 298 e il minimo è stato 19, alla Lumsa il voto più alto è stato 28,50, come a Roma Tre, e a Tor Vergata 27 con voto minimo 20,5». Vale a dire che i non classificati dell’Unicamillus, con 29,5, nelle altre università sarebbero passati alla prova successiva senza problemi.

 
L’INCHIESTA
Che cosa è accaduto allora all’Unicamillus? Sarà la Procura a fare luce sul caso visto che la stessa università ha deciso di presentare un esposto per accertare la sussistenza di eventuali profili d’illiceità a tutela dei candidati e del buon nome dell’Università. E l’Ateneo ha stabilito che intanto, in via cautelativa, i candidati che hanno superato i test preselettivi vengono ammessi con riserva alle successive prove.

«La procedura preselettiva in oggetto - spiega l’UniCamillus - è stata commissionata dall’Ateneo ad una società esterna, leader nella gestione di procedure concorsuali per amministrazioni pubbliche ed enti privati anche su scala internazionale. La scelta è stata operata allo scopo di garantire il massimo rigore e trasparenza della prova. Le tempistiche sulla pubblicazione dell’esito della prova preselettiva sono state determinate proprio dall’approfondito controllo dei risultati, una volta riscontrate le anomalie statistiche circa l’esito della prova stessa, condotto tanto dalla società incaricata della procedura quanto dall’Ateneo stesso. UniCamillus si trova lesa da questa situazione, al pari dei partecipanti alla selezione, di cui l’Ateneo comprende e condivide preoccupazioni e malumori». 
 

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