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Positivo al Covid, peruviano scatena il finimondo all'Umberto I: col cacciavite ferisce agente e infermiere

L'uomo si è barricato in una stanza, poi l'irruzione dei poliziotti

Positivo al Covid, peruviano scatena il finimondo all'Umberto I: col cacciavite ferisce agente e infermiere
di Marco De Risi
4 Minuti di Lettura
Martedì 28 Dicembre 2021, 06:23 - Ultimo aggiornamento: 09:10

Ha tenuto in scacco il reparto Covid dell'Umberto I. Armato di un cacciavite ha ferito più persone. Una furia inarrestabile. I poliziotti, intervenuti all'interno del reparto, hanno faticato non poco per mettergli le manette. Lui è un peruviano di 71 anni, che ora deve rispondere di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Il fatto è accaduto la mattina di domenica. Il peruviano era stato portato all'Umberto I in stato di alterazione a livello psichico.

Reparto Covid, la furia del peruviano

 

È entrato al pronto soccorso la vigilia di Natale e, durante gli accertamenti, il personale medico ha riscontrato che l'uomo era positivo al Covid ed è stato ricoverato nel reparto dove si cura il coronavirus. L'uomo ha trascorso il Natale serenamente e nessuno poteva presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco: il giorno di Santo Stefano il paziente si è procurato un cacciavite e si è sdraiato a letto nascondendolo sotto il cuscino. Quando un infermiere si è presentato per curarlo, lo straniero ha scatenato l'orrore: da sotto le coperte ha impugnato il cacciavite, con il quale ha colpito il braccio dell'infermiere che lo stava curando. Il sangue ha sporcato il pavimento, ma fortunatamente l'infermiere si è sottratto dalla morsa del peruviano ed è riuscito a fuggire prima di subire ferite più gravi. Il malato, però, ha continuato nel suo delirio minacciando altro personale sanitario sempre brandendo il cacciavite.

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BARRICATO NELLA STANZA
Nel reparto è scoppiato il caos. La situazione per qualche minuto è andata fuori controllo con il malato che si chiudeva dentro la stanza non permettendo a nessuno di passare. A quel punto è stata chiamata la polizia. Alcuni equipaggi delle Volanti sono accorsi all'ospedale dove hanno appreso cosa stava succedendo. C'era una situazione ad alto rischio ed una persona assolutamente pericolosa per sé e per gli altri. Il fatto che tutto stava accadendo nel reparto Covid ha fatto sì che anche i poliziotti hanno dovuto indossare le protezioni usate dal personale medico: particolari caschi oltre a guanti e camici. Così gli agenti sono entrati nel reparto. Intanto, il peruviano alla vista degli agenti si è barricato in una stanza. I poliziotti si sono qualificati ma ciò non è servito per fare aprire la porta al peruviano ancora fuori di sé. I poliziotti hanno impiegato parecchi minuti per tentare di convincerlo ad uscire dalla stanza e a desistere dal suo fare violento. Tutto inutile: gli agenti hanno dovuto fare irruzione ed è scoppiato il finimondo. Il peruviano ha preso una sedia e l'ha scagliata contro un agente, poi ha rifilato un colpo di cacciavite ad un poliziotto. Il pubblico ufficiale si è scansato in tempo per evitare che il colpo affondasse, ma è stato comunque ferito di striscio all'emitorace destro.

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SEDATO
Gli agenti sono riusciti a disarmare il peruviano, poi l'hanno anche bloccato in modo tale che i medici lo potessero sedare. Questione di pochi minuti e l'uomo colpevole del ferimento di un infermiere e di un agente è sprofondato in un sonno indotto dai calmanti. Non è stato possibile alla polizia portare via il peruviano in quanto ancora positivo al Covid. Quindi, l'uomo è rimasto nel reparto piantonato da due agenti. Quando guarirà dal virus, allora potrà essere trasferito in cella.
 

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