Tumori seno, colon e utero: nel Lazio controlli in un click, le prenotazioni in farmacia

Tumori seno, colon e utero: nel Lazio controlli in un click, le prenotazioni in farmacia
di Camilla Mozzetti
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 08:32 - Ultimo aggiornamento: 13:26

Tumori alla mammella, della cervice uterina e del colon retto: riuscire a prenotare uno screening in tempi più veloci con un solo click e poterlo fare anche in farmacia. La svolta digitale sul fronte della diagnostica era stata già intrapresa dal Lazio a metà aprile quando sul portale regione è stata attivata la possibilità di prenotare, proprio con un click, tante visite per cui era necessario recarsi al Recup o chiamarlo, nello stesso modo con cui si fissano appuntamenti per la vaccinazione contro il Covid. Ci si collega, con il solo codice fiscale, si sceglie il tipo di prestazione e il luogo dove c'è disponibilità e dove l'utente preferisce eseguire la prestazione. Lo stesso meccanismo varrà anche per gli screening, ovvero per quegli accertamenti necessari ad accertare o escludere la possibilità di sviluppare un tumore. E lo si potrà fare anche in 1.800 farmacie del Lazio.
È di ieri infatti la firma dell'accordo tra la Regione e Federfarma che entra nel sistema al fine di velocizzare le diagnosi per invertire la rotta di un andamento che ogni anno conta moltissimi ammalati. «Il Lazio vuole puntare sullo screening e parte la possibilità di prenotare in farmacia alcuni esami, come quello del colon retto. Un cambio a 360 gradi, per far sì che la prevenzione diventi un'arma», commenta l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato. «Ricordo che per noi l'anno orribile da questo punto di vista è stato il 2020. Poi c'è stato il 2021 con la ripresa - prosegue l'assessore - ma non abbiamo ancora colmato il gap con il 2019. Quest'anno vogliamo il record. L'accesso sarà consentito anche agli stranieri temporaneamente presenti».

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LA PREVENZIONE
C'è da dire che il Lazio punta da sempre sulla prevenzione, ogni anno infatti per questo tipo di tipologie oncologiche vengono mandate a donne e uomini delle lettere di invito a sottoporsi allo screening seguendo un preciso target di età che coincide con la casistica di chi poi sviluppa la malattia. Nel dettaglio solo nell'ultimo anno dalla Regione sono partite 1,9 milioni di lettere per screening oncologici ma l'adesione è stata del 50%: «Nonostante l'invito - conclude D'Amato - un uomo su due e una donna su due non hanno aderito». Questo in parte deriva da una refrattarietà di alcuni, pur comprensibile, di non voler andare a cercare qualcosa di maligno per paura ma dall'altra anche dal fatto che all'invito deve seguire un'azione diretta del paziente: ovvero quella di cercare e prenotare la prestazione. Semplificare la procedura tende a snellire certo il sistema, ma anche a incentivare un numero crescente di persone a rispondere allo screening.

 


I NUMERI
Una prestazione fondamentale dal momento che proprio nel Lazio si stimano ogni anno circa 29 morti ogni 100 mila uomini e di circa 19 decessi ogni 100 mila donne mentre per il registro tumori quasi 300 mila cittadini italiani vivono con una pregressa diagnosi di cancro colonrettale. Il sistema di prenotazione on-line si chiamerà Prenota Smart è sarà attivo da oggi, disponibile sul portale regionale, per accedere bastano pochi click e avere con sé il codice fiscale (codice Stp o Eni) e la tessera sanitaria e lo si potrà fare anche in farmacia per quelle persone meno esperte o impossibilitate a procedere autonomamente. «Oggi puntiamo alla semplificazione massima dello screening» con una prevenzione che deve essere «accessibile a tutti anche in un piccolo paesino o in quartiere senza grandi servizi sanitari. Vogliamo eliminare le disparità di accesso ai percorsi diagnostici», aggiunge il Governatore Nicola Zingaretti mentre dalla Federfarma il presidente Eugenio Leopardi: «per questo motivo le farmacie del Lazio hanno aderito con convinzione all'accordo proposto dalla Regione Lazio per essere più vicini ai cittadini e aiutarli».

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