ROMA

Si finge tecnico del gas e truffa gli anziani a Roma: arrestato dopo 10 colpi

Domenica 17 Novembre 2019 di Adelaide Pierucci
Si finge tecnico del gas e truffa gli anziani: arrestato dopo 10 colpi

L'ultima truffa compiuta in casa dei nonni fa leva sul terrore. «Sta saltando la casa, via subito. Afferrate al volo solo gli oggetti più preziosi». È la stessa vittima, così, a scegliere in fretta e furia i beni che gli sfilerà il ladro dalle mani prima di fuggire via. La truffa del finto tecnico del gas ha affinato l'inganno. Il falso operaio si presenta in casa con un cartellino al petto: bussa, chiede scusa e permesso, e poi dice che deve controllare con urgenza una sospetta fuoriuscita di gas. Quando l'anziano abbocca, lo terrorizza. «Scappi via subito, sta per saltare la casa - urla - Ha solo un paio di minuti per afferrare i soldi, l'oro, quanto ha di più caro». Poi afferra tutto e scappa via.
Uno dei finti tecnici dell'esplosione, truffatori veri, è stato stanato.

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Si chiama Mariano Murolo, ha un curriculum specifico, e per mesi ha fatto la spola da Napoli a Roma per ingannare anziani in vari quartieri di Roma, dal centro alle borgate. Ad incastrarlo una operazione dei carabinieri del Nucleo operativo di piazza Dante, coordinata dal pm Pierluigi Cipolla. Murolo, poco più di trent'anni, sembra fare il truffatore di professione. Nessun lavoro ufficiale. Al massimo allestisce banchetti per vendere profumi taroccati. Dal suo punto di vista però è un genio della truffa, come ricostruisce l'ordine di arresto del gip Costantino De Robbio che lo ha relegato ai domiciliari. Si presenta sì come il tecnico del gas che scongiura esplosioni di palazzi, ma anche come maresciallo dei carabinieri, agente della polizia municipale, della municipalizzata dei rifiuti («dobbiamo controllare i bidoni della spazzatura in casa»), pur di raggirare ultraottantenni, spesso da soli in casa. Il suo complice non è stato ancora identificato.

IL FINTO INCIDENTE
A marzo una ottantanovenne residente in zona Piazza Dante denuncia ai carabinieri di aver ricevuto la telefonata di un loro finto collega che dopo averla informata di un incidente stradale provocato dal figlio, chiedeva 1800 euro per sistemare i conti dei bolli non pagati. Il finto carabiniere per intimorire la donna aveva passato la cornetta anche a un avvocato, che a distanza di pochi minuti si era poi presentato alla porta per ritirare soldi e gioielli per la somma richiesta. L'anziana quindi riconoscerà Murolo da un album fotografico mostrato dagli investigatori. Il truffatore aveva commesso l'errore di chiamare con un numero a lui riconducibile. Da lì si scoprirà una serie di truffe, a Roma, ma anche in Nord Italia. Gli inquirenti gli contestano pure l'estorsione

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