Roma, treno contro un locomotore alla Stazione Tuscolana: in ospedale sei persone

Sabato 30 Maggio 2020 di Alessia Marani
Il treno bloccato in galleria

Una cosa è sicura: il treno regionale e il mezzo rimorchiatore delle Fs non dovevano essere sullo stesso binario. Invece ieri alle 14,50 circa si sono trovati uno di fronte l’altro a circa duecento metri dalla stazione Tuscolana e si sono scontrati. Inevitabile l’impatto. Sei i feriti, per fortuna non gravi, portati al San Giovanni e all’Umberto I. Sono i due macchinisti del convoglio in arrivo da Poggio Mirteto e ripartito alle 14,39 da Tuscolana diretto a Fiumicino e i due che erano sulla locomotrice proveniente da Ostiense, oltre a due passeggeri, un trentenne e un uomo di 51 anni portato via in ambulanza in codice rosso “per dinamica”, ma comunque fuori pericolo e con delle escoriazioni agli arti inferiori per essere scivolato sul pavimento. 

LA DINAMICA
L’urto è avvenuto appena la prima carrozza del regionale ha superato la piccola galleria sotto Ponte Lungo. «Ero ripartito qualche istante prima - ha raccontato il macchinista - e avevo il semaforo verde per impegnare il binario 7 e entrare nel tunnel, ma subito dopo mi sono ritrovato di fronte la locomotrice verde. Ho azionato il freno d’emergenza, per fortuna non andavo veloce. Ma evitare l’impatto è stato impossibile». Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della Polizia Ferroviaria diretti da Marco Napoli che hanno raccolto le prime testimonianze. Gli investigatori della Polfer sono al lavoro per verificare le informazioni registrate automaticamente dai sistemi di tracciamento ferroviario. Anche il capotreno avrebbe affermato con convinzione che, in quel momento, c’era il disco verde per impegnare il binario su cui, però, nel frattempo stava viaggiando il locomotore in manovra. 
Che cosa può essere successo allora? L’ipotesi più probabile, ora al vaglio della Procura che sull’incidente ferroviario ha aperto un’inchiesta, è che dalla sala di controllo che gestisce i circuiti della stazione sia stata forzata la leva di sicurezza (che da rosso fa diventare verde) per permettere al convoglio di procedere sull’itinerario nonostante sul quadro sinottico il binario apparisse occupato, forse ingannati dal fatto che a quell’ora c’era un forte temporale che poteva avere influenzato i sensori. Una manovra consentita per legge nel sedime della stazione, a patto però che l’operatore esca per verificare l’oggettiva presenza di un ostacolo. Un’ipotesi, dunque, che potrà trovare conferma o meno dall’analisi dei tracciati dei sistemi di stazione che registrano ogni operazione. 
Sul treno fortunatamente c’erano solo una quarantina di viaggiatori e la velocità alla ripartenza non superava i 50 chilometri orari. Per tutto il pomeriggio i treni in arrivo a Tuscolana da Fara Sabina e da Cesano hanno subito cancellazioni e ritardi. Intorno alle 18,40 sono iniziate le operazioni di rimozione dei convogli dal binario. «Ero molto distante e non ho sentito nulla - racconta un ragazzo che era al bar della stazione - ma all’improvviso è cominciato il via vai delle ambulanze e dei soccorritori. Poteva andare peggio».

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