Totti, il bambino che interpreta Francesco da piccolo ora è la star della città: «Che sogno essere lui»

Totti, il bambino che interpreta Francesco da piccolo ora è la star della città: «Che sogno essere lui»
di Dario Serapiglia
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Domenica 25 Ottobre 2020, 09:34

«Della Roma, non sono tifoso, ma tifosissimo. E Totti, per me, è un mito insuperabile, un esempio da seguire proprio al massimo». Si presenta così Massimo Annibali, il bambino veliterno che è il protagonista del film documentario Mi chiamo Francesco Totti, interpretando la parte del fuoriclasse giallorosso - il Capitano - alla sua età, dieci anni. Msssimo è da sempre appassionato al calcio: ha cominciato ad assaggiare il pallone a quattro anni. Appena possibile i genitori, Fabrizio e Désirée, anche loro indiscussi fan della Roma, lo hanno iscritto a una scuola calcio della Vjs Velletri, poi alla Fortitudo della città veliterna e ora nel gruppo della categoria Pulcini della Velletri Calcio, Prima Categoria laziale.

Infascelli: «Totti voleva raccontarsi, nel film siamo riusciti a farlo»


Massimo, occhi chiari come il suo idolo, frequenta la quinta classe alla Tevola (Velletri Nord) e abita con i suoi alle falde del Monte Artemisio. Nel corso della lavorazione del film, 106 minuti, tratto dal libro Un capitano di Paolo Condò, per la regia di Alex Infascelli, il ragazzino ha avuto modo di incontrare il beniamino e di stringergli la mano. Lui, nella pellicola, inerperta l'ex numero 10 giallorosso quando era piccolo. «Sin dall'inizio - dice il suo istruttore Paolo Felci - l'ho visto allenarsi indossando la maglia del capitano e l'ho sentito gridare Forza Roma. Immagino quanta sia stata l'emozione nel parlare con Totti in persona». Già, ma come è stato l'incontro? «Per quanto riguarda il gioco - risponde Massimo - è stato facile, perché non ho dovuto fare altro che essere me stesso. Diverso è stato, invece, stare a contatto con Francesco. È stato come coronare un sogno. Col capitano ho scambiato anche qualche tiro. Quando mi ha tirato forte io mi sono spostato, lui m'ha detto: Ahó, ma che te scanzi? Io all'età tua facevo 'sto lavoro otto ore al giorno.

Poi, mi ha insegnato anche a colpire di testa».
Entusiasta l'attuale istruttore del piccolo calciatore Simone Calcatelli: «Massimo - dice - s'impegna molto, è un bambino che trasmette simpatia, sia al mister sia ai compagni. È sempre sorridente e in campo gioca fisso in avanti con la voglia costante di tirare in porta». Ma per Massimo Annibali - approdato al Cinema dopo che la madre ha risposto a un annuncio social del 2018 (si cercava un bambino biondo e con gli occhi chiari di circa otto anni per un provino) - non esiste soltanto il calcio. Oltre alla scuola e agli amici, c'è il teatro: è iscritto alla scuola Musical Weekend di Roma. Al suo attivo già diverse partecipazioni a video-clip e performance televisive. Quindi, per lui, due interessanti filoni entrambi da seguire. C'è ancora tempo per effettuare una scelta di vita.

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