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Torvaianica, fermata dal vigile lo picchia. La donna al volante non aveva mai fatto l'esame per la patente

La conducente di 35 anni ha spintonato gli agenti mentre col telefonino ha chiamato in soccorso il fidanzato

Torvaianica, fermata dal vigile lo picchia. La donna al volante non aveva mai fatto l'esame per la patente
di Moira Di Mario
3 Minuti di Lettura
Lunedì 11 Luglio 2022, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 15:54

Rocambolesco inseguimento a Torvaianica tra una Nissan Micra e due pattuglie della Polizia stradale finisce con l'aggressione a uno degli agenti. È successo intorno alle 4 di sabato notte in piazza Ungheria dove i poliziotti del punto mobile di Nettuno insieme ai colleghi della sottosezione di Albano erano impegnati nei controlli contro la movida violenta. Gli agenti vedono arrivare l'utilitaria a velocità sostenuta e fanno segno di fermarsi. La donna alla guida spinge il piede sull'acceleratore e lancia l'auto a velocità folle verso lungomare delle Meduse. I poliziotti salgono sulle gazzelle e la inseguono per circa un chilometro quando la raggiungono e la bloccano. Alla guida della Nissan una 35enne romana, arrivata a Torvaianica insieme a due amiche e coetanee direttamente da Tor Bella Monaca. Gli agenti si avvicinano e si accorgono immediatamente che le tre donne sono piuttosto agitate. Ad insospettirli è soprattutto la conducente. Capiscono che probabilmente viaggia sotto effetto di alcol e droga, ma lei rifiuta di sottoporsi ai test. Durante il controllo dei documenti salta fuori non solo che l'utilitaria non è assicurata, ma che la donna al volante non ha la patente perché non ha mai sostenuto l'esame di guida. La 35enne si vede persa e con lei le amiche.

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ATTIMI DI TENSIONE

Passano momenti concitati. Le tre donne si innervosiscono, iniziano ad agitarsi fino a che la conducente spintona gli agenti mentre col telefonino chiama in soccorso il fidanzato, un trentenne con diversi precedenti alle spalle, anche lui residente nella zona di Tor Bella Monaca. L'uomo, che era verosimilmente nei paraggi, le raggiunge dopo meno di mezz'ora, chiede spiegazioni alla compagna e tra i due scoppia una lite furiosa. I due si accusano a vicenda, lui le punta il dito contro, dicendole che non avrebbe dovuto guidare la macchina, che l'aveva già avvertita più volte. Lei fa spallucce. Sostiene che voleva andare a divertirsi al mare con le amiche, convinta che in quel tratto di litorale non avrebbe trovato alcun controllo. Urla, insulti fino a passare alle vie di fatto. Spintoni, ceffoni e anche qualche calcio. I poliziotti cercano di dividerli, ma i fidanzati si scagliano anche contro uno di loro spingendolo prima a terra e sferrandogli poi un calcio sui testicoli. Mentre il poliziotto è ancora dolorante a terra, i colleghi riescono a bloccare e ad arrestare i due esagitati. L'agente della stradale è stato accompagnato al pronto soccorso del Policlinico Città di Pomezia dove, dopo le medicazioni, è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. La Micra è stata sequestrata, mentre per la coppia si sono aperte le celle di sicurezza della Questura di Roma, in attesa dell'udienza di convalida, prevista per oggi al Tribunale di Velletri. I due dovranno rispondere dell'ipotesi di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Per la donna è inoltre scattata una multa di cinquemila euro per guida senza patente.
 

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