Tivoli, blitz della polizia in uno «sfascio»: trovato un tesoro di 120 chili di droga, in manette il titolare

Roma, blitz della polizia in uno «sfascio»: trovato un tesoro di 120 chili di droga, in manette il titolare
di Marco De Risi
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Sabato 17 Luglio 2021, 10:34

Un nascondiglio perfetto per la droga. In un furgone con targa straniera parcheggiato sul piazzale di un deposito giudiziario di Tivoli. Gli investigatori della squadra mobile ed i colleghi del commissariato, dopo una serie d’indagini, sono arrivati al furgone che nascondeva un tesoro in droga. 120 chili di stupefacente che una volta messo sul mercato al dettaglio avrebbe fruttato quasi un milione e mezzo di euro in contanti. A finire in manette un uomo di 67 colui che gestiva il deposito giudiziario. Lui, appunto, deteneva un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed hashish, destinata all’ulteriore cessione a terzi, occultata presso la sede di un deposito giudiziario situato in Guidonia Montecelio, località Setteville, di cui la moglie è amministratore unico.

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Durante la perquisizione personale e locale i poliziotti hanno rinvenuto - all’interno di un furgone con targa tedesca - , parcheggiato nel piazzale del deposito giudiziario, ben 128 chili di sostanza stupefacente tipo marijuana per un peso complessivo lordo di circa 88 chili - confezionata in 81 singole buste di cellophane chiuse ermeticamente del peso di circa 1 chilo ciascuna (tipo “Amnesia” e “Critical”) - sia del tipo hashish, per un peso complessivo lordo di circa 40 chili - confezionata in circa 80 pacchi del peso di circa 500 grammi l’uno (tipo “Lemon”) - oltre al materiale per il taglio ed il confezionamento.

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L’ingente quantitativo di sostanza stupefacente sequestrato avrebbe permesso di ricavare una somma di circa un milione e mezzo di euro, considerato che le singole dosi vengono rivendute nel mercato della tossicodipendenza al prezzo medio di 10 euro al grammo.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli ha disposto la presentazione dell’indagato davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Tivoli ove, giovedì pomeriggio, dopo averne convalidato l’arresto, ed essendo stata contestata l’aggravante derivante dall’ingente quantitativo di stupefacente, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere in relazione alla pericolosità criminale, desunta dalla capacità di movimentare ingenti quantitativi di narcotici. Non si esclude, un legame con circuiti criminali di spessore, dediti al traffico di stupefacente.

 

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