Test di Medicina, nuovo record: 10mila candidati per 1.345 posti, il 3 settembre le prove

Domenica 25 Agosto 2019 di Camilla Mozzetti
Test di Medicina, nuovo record: 10mila candidati per 1.345 posti, il 3 settembre le prove
Più resistente del ferro la tenacia dei diplomati italiani che in blocco non hanno avuto dubbi: il futuro sui banchi dell’università si deve costruire inseguendo un solo sogno. Ovvero quello di poter indossare, un giorno, il camice bianco da medico. 
Manca ormai poco più di una settimana ai test per l’ingresso nelle facoltà italiane di Medicina e chirurgia (appuntamento il 3 settembre) e rispetto allo scorso anno è aumentato il numero degli iscritti alle prove. Ben 68.694 neodiplomati proveranno a strappare un posto negli atenei del Paese anche se poi la maggior parte di loro resterà deluso. I posti messi a concorso, infatti, pur essendo aumentati di 1.789 unità rispetto al 2018, sono ancora troppo pochi per soddisfare tutte le domande: ci si ferma a 11.568 opportunità. 
IL PRIMATO
Roma, come accade ormai da anni, è in cima alla classifica delle città con il maggior numero di iscritti. Si è arrivati anche nel 2019 a superare il 14% delle domande nazionali, complice anche l’offerta più nutrita messa in campo dai due atenei pubblici – Sapienza e Tor Vergata – e dai poli universitari privati (policlinico Agostino Gemelli e Campus Biomedico). In tutta la Capitale saranno quasi 10 mila (9.874) i candidati al test con una soglia che mai prima d’ora – guardando i concorsi degli anni scorsi – si era raggiunta. Ma come accadrà su scala nazionale, anche a Roma le possibilità di strappare un posto saranno limitate, considerati i posti disponibili che in tutto – fatta esclusione per il Gemelli che ha già svolto il test d’ingresso bandendo 270 possibilità – saranno 1.345 a cui si devono aggiungere i 64 riservati a studenti provenienti da Paesi extra Ue. 
Entrando nel dettaglio il primo Ateneo di Roma – la Sapienza – ha registrano un’impennata sulle iscrizioni ai test arrivando a raggiungere la soglie delle 5.733 domande. Nel 2018 furono 5.529 e l’anno prima si fermarono a 5.558. 
LE OPPORTUNITÀ
L’università è riuscita a bandire dei posti in più passando dagli 833 dello scorso anno ai 985 di oggi. In tutto, con i bollettini pagati dagli aspiranti studenti di Medicina, l’università ha totalizzato 257.985 euro. A Tor Vergata, invece, benché i posti siano rimasti gli stessi – 220 più 7 per giovani extra Ue – sono diminuite le domande rispetto al 2018. Un anno fa i pretendenti furono 1.343, nel 2017 1.435, mentre quest’anno si sono fermati a 1.150 a cui però si devono aggiungere le 317 domande presentate per il corso in lingua inglese. Ovviamente il secondo Ateneo di Roma ha incassato una cifra molto più bassa rispetto a quella della Sapienza: 34.500 euro. 
Discorso a sé, infine, per il Campus Biomedico. In quest’ultimo caso sono aumentate le domande così come i posti messi a concorso. Per le prime si è raggiunta la soglia di 2.991 iscrizioni (192 in più rispetto al 2018) mentre le iscrizioni concesse saranno 140: 18 in più rispetto all’anno scorso. In totale però il Campus ha sbaragliato tutti sull’importo delle entrate accumulate con i test. L’Ateneo, infatti, ha incassato 448.650 euro.
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