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Roma, tavolino selvaggio: chiusi tre ristoranti dopo il blitz in Centro storico

Dall’inizio delle verifiche sono stati elevati verbali per circa 700mila euro

Blitz in Centro storico contro il tavolino selvaggio: sigilli ai primi ristoranti
di Francesco Pacifico
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 17 Agosto 2022, 07:23 - Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 19:49

Stretta contro il tavolino selvaggio, è partita a Ferragosto la fase 2 con le prime tre chiusure dei locali. Dopo i primi controlli contro bar e ristoranti per sanzionare chi ha occupato senza autorizzazione lo spazio pubblico in Centro, adesso la task force dei vigili voluta dal Comune e dalla Prefettura alza il tiro e punta a serrare gli esercizi recidivi, cioè quelli dei gestori che hanno continuato a collocare tavoli e pedane dove non gli era consentito. Hanno dovuto abbassare la saracinesca per quattro giorni un ristorante di via della Palombella, un norcino di piazza del Pantheon e una pizzeria al taglio di piazza Sant'Eustacchio. Potranno riaprire oggi, ma soltanto se avranno dimostrato agli uomini della polizia locale di aver sanato gli abusi.

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IL BILANCIO

Spiega Monica Lucarelli, assessore comunale al Commercio: «In due mesi e mezzo, da quando sono partiti i controlli della task force, abbiamo elevato 700mila euro di multe a oltre 250 gestori di bar e ristoranti». Ora, però, la strategia va cambiata. «Non si fermano - spiega l'assessore - gli accertamenti verso chi si è allargato più del dovuto dopo il periodo del Covid o ha deciso di collocare tavolini, sedie e ombrelloni senza avere neppure fatto la richiesta. Certo, conosciamo le difficoltà avute dalle categorie di bar e ristoranti durante il Covid, ma adesso, con la fine dello stato di emergenza, dobbiamo tornare alla normalità, quindi entriamo in una seconda fase della nostra campagna: rispetto al passato puntiamo non solo a comminare sanzioni, ma anche a chiudere i locali recidivi, già multati».

Come detto, i primi tre locali a vedersi applicare i sigilli sono stati un ristorante di via della Palombella, un norcino di piazza del Pantheon e una pizzeria al taglio di piazza Sant'Eustacchio. Tutti già multati. Gli interventi degli uomini dello Spe (il Gruppo sicurezza pubblica ed emergenziale) e del Gruppo I della polizia locale si sono svolti senza tensioni. Soltanto in un caso il titolare avrebbe provato a far valere le sue ragioni. Ai tre locali anche una sanzione di 177 euro per violazione delle norme del codice stradale, oltre alla chiusura dell'attività per quattro giorni.

Sempre nei giorni a cavallo di Ferragosto sono andati avanti i controlli anche in zone limitrofe al Centro. Per esempio a Trastevere sono state comminate sanzioni per oltre 10mila euro a tre locali, due a piazza dei Ponziani e uno a piazza San Cosimato, che hanno messo in strada tavolini e pedane occupando quasi una quarantina di metri oltre a quelli concessi.

Già da oggi sono attesi nuovi blitz della Municipale per scoprire altri esercenti recidivi. «E parallelamente - aggiunge l'assessore Lucarelli - proseguiranno i controlli anche sui venditori ambulanti abusivi, che soprattutto in Centro provano a smerciare merce contraffatta». Al riguardo, la polizia locale soltanto a Ferragosto ha sequestrato 5mila articoli tra cappelli, bracciali, collanine e bigiotteria, souvenir, stampe e accessori di abbigliamento con marchi contraffatti.

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