Tavolini «Covid» abusivi a Roma: da Campo de' Fiori a Mazzini, via dalle strade

Le prime 18 rimozioni in settimana: in lista salumerie e frutterie diventate ristoranti

Tavolini «Covid» abusivi a Roma: da Campo de' Fiori a Mazzini, via dalle strade
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Lunedì 24 Gennaio 2022, 08:08

Location da favola, grandi brand e piccole furberie. Il Campidoglio è pronto a far partire le rimozioni dei tavolini Covid irregolari: c'è già la prima lista, con 18 indirizzi, che vanno da piazza Mazzini a Campo de' Fiori, da piazza della Rotonda, davanti al Pantheon, a Fontanella Borghese, a due passi dal Parlamento. Durante la pandemia, l'ex giunta di Virginia Raggi ha concesso margini di manovra larghi ai gestori dei locali, sfiancati da lockdown e restrizioni. Qualcuno però ne ha approfittato: superando il tetto del 30% di spazi extra rispetto ai tavolini iniziali. O sfruttando la deroga prevista per bar e ristoranti, pur avendo un'attività commerciale che col settore della «somministrazione» non ha nulla a che fare: fruttivendoli, lattai, salumieri.

Tavolini “Covid” abusivi, la mappa

 

Tutti diventati chef, da un giorno all'altro, per montare pedane e trespoli sui marciapiedi. La giunta di Gualtieri, in particolare l'assessore alle Attività produttive, Monica Lucarelli, ha appena varato il repulisti. Come anticipato dal Messaggero, mercoledì scorso è stata costituita una task force della Polizia locale, circa 150 agenti, che saranno sguinzagliati nei rioni della movida e nei salotti chic per mettere ordine.


La nuova amministrazione ha ordinato ai caschi bianchi un cambio di passo, rispetto ai controlli blandissimi degli ultimi due anni. Gli agenti della Municipale non staccheranno solo i verbali dal blocchetto, ma arriveranno sul posto con i fabbri, per sbullonare le pedane e portare via banchi, seggiole, funghi e pannelli radianti.

Un tavolino su 5 è abusivo: i vigili di Roma smontano le pedane


I TEMPI
Si parte oggi. Si parte dal Centro storico. L'ufficio per il Contrasto all'abusivismo commerciale del I Municipio ha appena spedito in Campidoglio l'elenco con le prime 18 attività «per le quali è necessario avviare la procedura di rimozione in danno». Significa che il Comune addebiterà ai titolari dei locali il costo dello smantellamento. In cima all'elenco, firmato dal direttore del I Municipio, Pasquale Pelusi, c'è un locale in piazza Campo de' Fiori. Passandoci davanti ieri pomeriggio, ecco spuntare addirittura poltrone e sofà a neanche venti metri dalla statua di Giordano Bruno. Secondo i tecnici del I Municipio, l'abuso sfiora i 40 metri quadri (38,64). A piazza Mazzini invece un ristoratore si è allargato irregolarmente di addirittura 68,8 metri quadri: quanto un piccolo trilocale, per fare affari sul suolo pubblico. In via della Meloria è finito nel mirino del Municipio un brand internazionale e il Campidoglio ha deciso di non fare sconti: «Ripristino e rimozione», prescrive l'ufficio anti-abusivismo.


CHIOSCHI E LATTERIE
Spulciando l'elenco, compaiono anche attività che nulla hanno a che vedere con ristoranti e bar. Per esempio una frutteria intestata a tale «Abdul», in via Giulio Venticinque, accanto alla fermata Cipro della metro A, zona trafficatissima. Oppure una salumeria in piazza della Rotonda al Pantheon, uno dei salotti chic nel cuore dell'Urbe: «13,88 metri quadri di abuso», scrive il I Municipio, che però in questo caso ha richiesto solo la «chiusura per 5 giorni» dell'attività. È stata ordinata invece la rimozione di tavoli e sedie per una «latteria» con dehors in vicolo della Scala, vicino alla basilica di Santa Maria in Trastevere. La lista continua con chioschi, ristoranti cinesi all'Esquilino, pizzerie al taglio, dove appunto non si potrebbe consumare al tavolo, che hanno generosamente usufruito delle deroghe concesse ai ristoranti, senza che nessuno muovesse un dito. Entro la settimana, saranno smontate le prime pedane. E dopo il Centro, i fabbri con licenza di rimozione arriveranno a Ponte Milvio e a San Lorenzo.
 

 

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