ROMA

Ragazza suicida a Roma, l'ombra del bullismo. La Procura indaga per istigazione

Martedì 1 Ottobre 2019
Ragazza suicida a Roma, l'ombra del bullismo. La Procura indaga per istigazione

Dietro la decisione di togliersi la vita ad appena 13 anni lanciandosi dal nono piano di un condominio a Roma, potrebbe nascondersi una storia di bullismo e vessazioni. È il sospetto dei magistrati di piazzale Clodio che sulla vicenda, avvenuta nel tardo pomeriggio di domenica nella zona di Valle Aurelia, hanno avviato una indagine ipotizzando il reato di istigazione al suicidio. come riportato oggi da Il Messaggero.

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Al momento il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Maria Monteleone, è contro ignoti ma gli inquirenti hanno avviato una attività istruttoria ad ampio raggio per cercare di accertare il contesto in cui si è consumata la tragica fine di una minorenne romana. «Una ragazzina cresciuta in una famiglia in cui i genitori stavano attraversando un momento di crisi, come accade spesso - spiega chi indaga - ma dall'analisi del suo cellulare potrebbe emergere una realtà diversa». 

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Il riferimento è ai tanti messaggi trovati su un social network frequentato dalla minorenne in cui emergono insulti, frasi offensive. Parole cariche di odio scritte da utenti «anonimi» che prendono pesantemente di mira la giovanissima suicida. Qualche amica avrebbe però tentato anche di difenderla, schierandosi con lei, scrivendo messaggi pubblici di solidarietà e invitando i bulli a desistere, a farla finita. Ma quei comportamenti vessatori dei cyberbulli non sarebbero finiti avrebbero potuto indurre la ragazza a farla finita. I magistrati hanno affidato le indagini agli agenti del commissariato Aurelio che analizzeranno il telefonino e il pc della ragazza per cercare di risalire all'autore o agli autori dei messaggi e, parallelamente, proseguiranno nelle audizioni di parenti e amici al fine di delineare il «vissuto» della giovane.

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La tragica fine della ragazzina di Valle Aurelia non è l'unico episodio su cui sono al lavoro i pm di Roma del pool dei reati contro la persona. Verifiche infatti sono state disposte per il caso legato al tentato suicidio di una bimba di soli 10 anni avvenuto alcuni giorni fa. Il fatto risale al 25 settembre scorso e la tragedia è stata evitata grazie all'intervento di due agenti della Direzione Centrale della Polizia Criminale che attratte da un capannello di persone che guardavano verso l'alto e dalle urla di aiuto di un'anziana donna, hanno subito capito la gravità della situazione. Entrate nell'appartamento e hanno afferrato la bimba evitando che si lanciasse nel vuoto.

Ultimo aggiornamento: 20:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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