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Subiaco, i sotterranei del monastero benedettino di Santa Scolastica aperti al pubblico

Aprono ai visitatori i sotterranei del Monastero di Santa Scolastica con la Cappella degli Angeli e le grotte
di Antonio Scattoni
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 11 Maggio 2022, 16:42 - Ultimo aggiornamento: 16:43

Aprono ai visitatori i sotterranei del Monastero Benedettino di Santa Scolastica a Subiaco a nord est di Roma. L’apertura straordinaria arriva  grazie all’iniziativa per la valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, promossa dalla Cei. A Subiaco sarà possibile visitare la Cappella degli Angeli  con i suoi meravigliosi affreschi  e le adiacenti grotte.  Una opportunità unica considerando che questi siti sono esclusi dal classico tour dell’antico Cenobio. 

Il Monastero benedettino di Santa Scolastica insieme al vicino Sacro Speco sono stati candidati  recentemente a sito Unesco dalla Regione Lazio.  Sarà possibile effettuare la visita dei sotterranei solo in questo mese e solo per tre giorni, il 15, il 21 e il 22 maggio "Nelle grotte sono sepolti – dice l’Abate Dom Mauro Meacci – i corpi dei nostri primi tre generali della congregazione e il beato Pietro  III ucciso dai tiburtini  e poi c’è  la stupenda Cappella degli Angeli con i suoi affreschi".

I dipinti sono  dedicati a San  Michele Arcangelo : “La cappella degli Angeli fu commissionata negli anni '20 del XV secolo da Luis de Prades- spiega la guida Tiziana Checchi - , vescovo di Maiorca e personaggio emblematico dello Scisma d'Occidente tra il 1378 e il 1417. Dopo la partenza dalla Spagna, scaturita probabilmente dall'abbandono del partito avignonese, De Prades visse tra Roma e Subiaco, venne qui probabilmente- continua la guida -  richiamato dalla presenza dei monaci di nazionalità iberica che all'epoca vivevano nei monasteri benedettini sublacensi.  

Il  vescovo maiorchino finanziò nel monastero di Santa Scolastica la costruzione e la decorazione della cappella degli Angeli. In occasione della visita sarà possibile ammirare gli splendidi affreschi che ne ricoprono le pareti e la volta, dedicati a San Michele arcangelo e alle schiere angeliche, e scoprire gli interessanti significati in essi nascosti”.  Adiacenti alla cappella ci sono le grotte di San Pietro III e di San Onorato in stile neogotico, realizzate a metà del XIX secolo e volute dall’abate Pietro Casaretto.  Il Monastero di Santa Scolastica contiene anche nella sua biblioteca nazionale il primo libro a caratteri  mobili stampato in Italia proprio nella tipografia del cenobio sublacense nel 1465,  da due  monaci tedeschi,  allievi del Gutenberg.  Con  l’altro monastero sublacense, il Sacro Speco , rappresentano la culla del monachesimo occidentale. Al Sacro Speco infatti c’è la grotta dove il Santo di Norcia si ritirò in preghiera per tre anni e meditò la regola benedettina “ Ora et Labora”, diffusa poi dai suoi discepoli in tutto il mondo. .  

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