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Subiaco, la Rocca dei Borgia donata gratuitamente al Comune dalla Comunità benedettina

Subiaco, la Rocca dei Borgia donata gratuitamente al Comune dalla Comunità benedettina
di Antonio Scattoni
4 Minuti di Lettura
Venerdì 5 Agosto 2022, 23:11

La Comunità benedettina dona gratuitamente la Rocca dei Borgia al Comune di Subiaco. L’antico maniero dove il 18 aprile del 1480 è nata Lucrezia figlia del cardinale Rodrigo Borgia, divenuto poi Papa Alessandro VI e di Vannozza Cattanei, è diventata di proprietà pubblica. In arrivo 14 milioni di euro per il suo completo restauro.

”Una pagina storica per la città “, dice il sindaco Domenico Petrini, che ha annunciato la donazione dopo aver lavorato a lungo per ottenerla.

”E’ la giusta conclusione di un percorso già iniziato” , spiega l’abate Dom Mauro Meacci, responsabile dell’Abbazia benedettina dove é nato il monachesimo occidentale con San Benedetto da Norcia che si ritirò in preghiera per tre anni nella grotta del Sacro Speco. La storica Abbazia era infatti proprietaria della Rocca insieme all’Istituto interdiocesano e dopo vari incontri con l'attuale sindaco ha deciso di donarla gratuitamente al Comune.

La Rocca dei Borgia era in gestione da parte del Comune di Subiaco dal 2015, grazie ad un comodato d’uso gratuito con la proprietà, valido fino al 2075. In questi anni insieme al museo della stampa, ospitato al piano inferiore, è stato creato il polo museale ed è stata aperta ai visitatori. Ci sono stati importanti restauri e manifestazioni ma dallo scorso febbraio per ragioni di sicurezza è stata chiusa per un altro crollo sulla copertura. Il sindaco Petrini lanciò un appello al governo e a tutte le istituzioni sovra comunali per salvare un Monumento tra i più identitari della Città e vero attrattore turistico del centro cittadino.

“Grazie all’emendamento alla finanziaria di Francesco Lollobrigida- rivela il sindaco – si è creata la base normativa per gli stanziamenti da parte del Governo. Un primo stanziamento di 3 milioni è in arrivo dal Ministero del Turismo ma si arriverà in totale a 12 milioni, a cui vanno aggiunti un milione e 900 mila della Sovrintendenza ai Beni Culturali”.

Il sindaco fa sapere che sono già iniziati i lavori di messa in sicurezza della parte visitabile del maniero e ci sono già fondi per 650 mila euro, oltre 400 del Comune e 250 arriveranno dalla Soprintendenza : "I lavori di messa in sicurezza sono partiti - dice Petrini - insieme al museo della stampa speriamo di riaprirla ai visitatori entro la stagione estiva. Di seguito partirà tutto l’iter per arrivare al restauro completo dell’antico maniero”. Una Rocca che ha dato i natali a Lucrezia Borgia la donna dei misteri che affascinò l’Italia. E proprio per ricordare la figura di questa dama, spesso accostata a intrighi, miti e storie di veleni e poi negli anni completamente “ riabilitata, Il Comune lo scorso anno a Giugno, organizzò una tre giorni dedicata alla donna dei misteri e allestì una mostra permanente in collaborazione con l’Università di Bologna,l’archivio di Stato di Modena e l’archivio segreto estense. La grande bellezza del monumento con i suoi affreschi però rischiava di andare perduta per sempre visto il degrado dell’antico maniero.

“L’attenzione nei confronti della Rocca e il reale desiderio di salvaguardare il patrimonio inestimabile da essa rappresentato – ha detto il sindaco Petrini - non si è mai fermato ma ha fatto appello a tutte le Istituzioni affinché si potesse intervenire per evitare l’imminente e definitiva rovina di quel patrimonio nazionale, storico- culturale dal valore inestimabile”.

E il primo passaggio è stato quello di arrivare alla donazione gratuita grazie all’accordo con la Comunità benedettina:  il bene infatti, dopo l’accettazione della donazione in Consiglio Comunale, sarà nel patrimonio del Comune di Subiaco.

Soddisfatte le guide turistiche sublacensi:  “La Rocca – dice Paolo Sbraga dell’Ethea – è il punto forte dell'offerta turistica durante le visite ai Monasteri e centro storico di Subiaco”.

E la chiusura della Rocca aveva allarmato gli operatori del centro storico che avevano chiesto al Comune di fare qualcosa per trovare i fondi e riaprirla. “Sono super contenta – dice Liana Segatori, proprietaria di un bar del centro storico – ormai vengono pochissimi turisti, prima soprattutto la domenica e i festivi era un’invasione di visitatori, ora i pochi che arrivano al portone della Rocca restano delusi nel vederla chiusa. Speriamo che riapra presto, ne beneficerà tutta la città".
  

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