Roma, studentessa abusata nell’androne di casa: arrestato un quarantenne

Roma, studentessa abusata nell androne di casa: arrestato un quarantenne
di Raffaella Troili
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Venerdì 12 Novembre 2021, 00:07 - Ultimo aggiornamento: 08:37

Da una sigaretta fumata insieme sotto casa a un approccio sempre più insistente, violento, una vera e propria aggressione sessuale. Avvenne a settembre nei pressi di piazza Cola di Rienzo. La giovane studentessa americana venne inseguita, braccata, palpeggiata e abusata volgarmente nell’androne e in ascensore nell’abitazione di via Tacito. Arrivò anche al quarto piano insieme a lei, ma alla fine la povera ragazza riuscì a infilarsi dentro casa grazie all’aiuto delle coinquiline. 

Ora l’uomo, un 42enne macedone, incensurato, domiciliato in centro, ex cameriere, è stato arrestato, i carabinieri della compagnia San Pietro, su delega della Procura di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei suoi confronti: è accusato di violenza sessuale aggravata. 

I FATTI

Torniamo a una calda notte del settembre scorso. Una pattuglia dei carabinieri interviene nei pressi di piazza Cola di Rienzo, c’è una ragazza in strada, sotto choc. Racconta di essere stata aggredita da un uomo di circa 40 anni, che le si era avvicinato con la scusa di fumare insieme una sigaretta. L’aggressore non fu immediatamente rintracciato nonostante le immediate ricerche avviate nei dintorni. Ma fondamentali per rintracciarlo furono i dettagli poi emersi durante la denuncia della vittima. «Mi si era avvicinato con la scusa di fumare assieme una sigaretta ma poco dopo ha iniziato a molestarmi». Dalla strada all’androne, fin dentro l’ascensore, costretta a subire baci e mani ovunque. Un approccio via via più violento, «continuava a baciarmi, era molto più forte di me».

La giovane 23enne nonostante l’uomo fosse molto più robusto di lei è riuscita come ha potuto a divincolarsi riuscendo a raggiungere il pianerottolo sempre inseguita dall’aggressore. Qui con l’aiuto delle amiche che l’hanno sentita gridare è riuscita a chiudere finalmente la porta di casa contro il suo carnefice. 
Un incubo che la studentessa americana a Roma per qualche mese (frequenta una università Usa) ha ricostruito nei particolari. Fondamentali le immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza dell’area e del condominio dove alloggiava la giovane, che hanno permesso di identificare l’aggressore poi riconosciuto dalla vittima e dalle sue amiche. «Ricordo che vennero i carabinieri ma non so nulla di quanto accaduto», dice il portiere dell’elegante condominio dove c’è un viavai continuo di giovani e professionisti. 

I PRECEDENTI

Non è la prima volta che nelle residenziali vie di Prati avvengono violenze nei confronti di giovani donne. L’ultima pochi giorni fa, domenica 7 novembre, quando una giovane donna di 30 anni è stata salvata da un inquilino, un ex pugile che è sceso nell’androne del palazzo dove era in atto la violenza. Anche lui ha sentito gridare aiuto ed è corso a vedere cosa stava succedendo. Un uomo stava abusando della donna in una palazzina a pochi passi da piazzale Clodio, intorno alle 23. 

L’ex pugile, Andrea Marcelli, che abita al primo piano è sceso di corsa nell’androne del palazzo dove si stava consumando la violenza dopo aver sentito le grida di aiuto della vittima. C’era quell’energumeno che tentava di trascinare la donna e intanto la spogliava, lei cercava di gridare. Assieme ad altri vicini, l’ex boxeur, ora insegnante di pugilato, è poi anche riuscito a bloccare lo stupratore, un 35enne ucraino, che è stato poi ammanettato dagli agenti delle volanti del commissariato Prati con l’accusa di violenza sessuale. 

 

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