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Lotito in Campidoglio, sondaggio sul Flaminio per la Lazio: tutti gli ostacoli da superare

Il Flaminio è chiuso e inutilizzato dal 2012

L'esterno dello stadio Flaminio
di Fernando Magliaro
2 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 12:47 - Ultimo aggiornamento: 14:27

«Una visita di routine generale», così definiscono in Campidoglio il giro, il terzo almeno dall’insediamento della Giunta Gualtieri, del presidente della Lazio, Claudio Lotito. Una visita in cui si è affrontato anche il tema Stadio Flaminio, ma considerata in Comune alla stregua di un «sondaggio».

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Lazio al Flaminio, gli ostacoli da superare

Buco nero della città, chiuso e inutilizzato dal 2012, oggetto di mille annunci, poca sostanza e tanto degrado, non è un mistero che il Flaminio eserciti un fascino emozionale sia sul tifo biancazzurro che su quello giallorosso. Ogni tanto, l’impianto rispunta nelle cronache come area perfetta in cui far sorgere lo stadio di proprietà per poi tornare mestamente nel cassetto: vincolo architettonico della Soprintendenza, vincolo culturale della famiglia Nervi erede di Pierluigi progettista genio dell’impianto, vincolo archeologico per la presenza sottoterra di una necropoli romana e vincolo paesaggistico che impedisce di creare la copertura. Quattro vincoli di fatto insuperabili nell’attuale quadro normativo che rendono il Flaminio un impianto non utilizzabile, come accadde a inizio Anni ’90 del secolo scorso, per il calcio maschile di serie A e le partite internazionali.

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Fra norme Uefa, quelle della Federazione Gioco Calcio e quelle del Comune mancano e non appaiono realizzabili i parcheggi, la copertura dell’impianto, la ristrutturazione interna che consenta di modificare gli angoli di visuale degli spettatori e la tribuna stampa. Poi ci sono questioni di sicurezza pubblica: intorno al Flaminio è pieno di palazzi che, in caso di incidenti e tafferugli, non consentirebbero alle forze dell’ordine di operare in sicurezza. E non ci sono spazi sufficienti per un distanziamento di sicurezza fra prefiltraggi e filtraggio.
Il patron biancazzurro aveva già tentato un passaggio sotto la sindacatura di Virginia Raggi.

Il Comune a Lotito: serve un progetto da esaminare

Ora, si tenta il bis. In entrambi i casi, dal Campidoglio hanno risposto nell’unico modo possibile chiedendo, cioè, un progetto scritto da esaminare. Che, stando a Palazzo Senatorio - non da ultime le dichiarazioni pubbliche dell’assessore allo Sport, Alessandro Onorato di pochi giorni fa - non è mai arrivato. Per altro, in questo momento il Flaminio è interessato da un progetto presentato da Cassa Depositi e Prestiti che è all’esame degli uffici capitolini. Qualora venisse bocciato come quello presentato in passato da Roma Nuoto all’epoca Raggi, allora potrebbe aprirsi una strada per la Lazio. 

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