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Sharm El Sheikh, rischia di annegare mentre fa snorkeling: salvato dal campione di kickboxing in vacanza

Alessandro, 32enne di Torrimpietra ha perso i sensi nelle acque del Mar Rosso: "Pochi secondi e sarei morto, devo tutto a questo ragazzo"

Sharm El Sheikh, rischia di annegare mentre fa snorkeling: salvato dal campione di kickboxing in vacanza
di Marco Pasqua
4 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Agosto 2022, 07:49 - Ultimo aggiornamento: 10:45

L'ultima immagine che Alessandro ricorda, e neanche in maniera troppo nitida, è quella di lui che indossa la maschera ed entra nelle acque del parco nazionale di Ras Mohamed, non lontano da Sharm el Sheikh. Il fotogramma successivo è quello di un letto d'ospedale, con la maschera d'ossigeno attaccata, e la fidanzata che gli tiene la mano. Alessandro è vivo per miracolo. Un miracolo che, in questo caso, ha un nome e cognome. Sì, perché a salvarlo da un annegamento sicuro questione di pochi secondi e i polmoni si sarebbero riempiti d'acqua è stato un ragazzo romano, che si trovava in vacanza in Egitto e che lo ha visto precipitare sul fondale. «Se non fosse stato per lui, sarei morto», ammette Alessandro, 32 anni, di Torrimpietra, professione tecnico orologiaio. Da poco è tornato in Italia, dopo una vacanza che non dimenticherà facilmente. A tirarlo fuori dal Mar Rosso è stato il romano Lorenzo Sforza, 22 enne appassionato di kickboxing (lo scorso mese di marzo ha anche vinto il titolo italiano Etf), ex calciatore che militava nel campionato Junior Elite.

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ATTIMI DECISIVI

«Non mi dimenticherò mai di quegli attimi ricorda Lorenzo, che ha riportato graffi sulla schiena e sulle gambe, nell'operazione di salvataggio - anche perché per pochi secondi sarei potuto morire anche io. Ero da troppo tempo sott'acqua e temevo di non riuscire a risalire con Alessandro». Questa la dinamica. Alessandro si immerge per fare dello snorkeling, mentre la fidanzata e la suocera lo attendevano a riva. Lo stesso ha fatto Lorenzo che ad un certo punto, sott'acqua, vede una persona cadere a testa in giù verso il fondale. «Era una zona molta buia racconta e lui era già a cinque, sei metri di profondità, mentre io ero ad un metro circa. Ma ho capito subito che era successo qualcosa. Sembrava che avesse le convulsioni». A quel punto Lorenzo si precipita a nuoto verso di lui, e lo afferra per una pinna. «Mi sono ferito urtando la barriera corallina ricorda ancora Lorenzo e ho temuto di non avere la forza per tirarlo su. Mi iniziava a scoppiare la testa e sembrava che stessi per svenire. Ma ho raccolto tutte le mie forze e l'ho tirato su». Appena arrivato in superficie, Lorenzo ha iniziato ad urlare, per attirare l'attenzione degli altri turisti.

 


SOCCORSI LAMPO
«Per fortuna, essendo una zona frequentata da molti stranieri racconta ci sono diverse ambulanze e i soccorsi sono arrivati subito. Avevo davvero paura per lui». «Ho vissuto la scena più brutta della mia vita dice convinto mi sembrava di trovarmi in un film. Non mi dimenticherà mai del volto grigio di Alessandro, che era immobile, come un blocco di marmo». «Appena ho incontrato Lorenzo racconta Alessandro l'ho abbracciato. Se non fosse stato per lui, oggi non sarei qui a ricordare quei momenti». Gli accertamenti clinici successivi hanno escluso qualsiasi complicazione. «Per i sanitari spiega potrei aver avuto una congestione. La reazione al passaggio dal caldo al freddo potrebbe aver provocato quel malore culminato con uno svenimento». Oggi Alessandro e Lorenzo si scrivono su Instagram e si sono promessi di vedersi presto per celebrare, insieme, questo atto di estrema generosità che ha scongiurato una tragedia.

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