Scuola Roma, doppi turni: l’altolà del Garante

Dopo le proteste interviene l’Authority: «A rischio il diritto al riposo e allo sport»

Scuola Roma, doppi turni: l altolà del Garante
di Flaminia Savelli
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Lunedì 25 Ottobre 2021, 15:28 - Ultimo aggiornamento: 15:33

Prima le proteste dei ragazzi. Poi le richieste dei presidi per la deroga. Ora anche l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, Carla Garlatti, interviene sui doppi ingressi a scuola. Il nodo infatti, per gli studenti che entrano al secondo turno - alle 9.40 - e che tornano a casa a pomeriggio inoltrato, è tutt'altro che risolto. Perché, come hanno confermato anche i docenti, con il pomeriggio corto hanno poco margine per studiare e per partecipare alle attività sportive. «L'orario scolastico in turni antimeridiani e pomeridiani è una soluzione che potrebbe compromettere i diritti al riposo, al gioco, allo sport, alle attività culturali, ricreative ed educative riconosciuti dalla Convenzione di New York del 1989» precisa l'Autorità garante per l'adolescenza. Una risposta che ancora non è arrivata però. Come sottolinea l'Assopresidi: «Sapevamo che sarebbe stato un problema per i ragazzi l'entrata posticipata- dice il presidente Mario Rusconi - non hanno la possibilità di studiare e di approfondire quanto spiegato in classe. Senza contare che dopo mesi di lock down, in queste condizioni, non possono partecipare alle attività sportive o ricrearsi una socialità attiva. Infine - conclude Rusconi - siamo molto preoccupati per i maturandi. È infatti stato già stabilito che quest'anno si tornerà al sistema precedente alla pandemia, quindi verranno reintrodotte le prove scritte. Ma non sappiamo, se per tutto l'anno proseguiranno i doppi ingressi, con che preparazione arriveranno gli studenti».

LA PROPOSTA


Ad accelerare, sulla revisione degli orari, sono state le scuole inviando la richiesta all'ufficio scolastico regionale: tre istituti su 10 hanno già inoltrato la lettera per accedere alla deroga prevista dall'ultimo Piano scuola. In una delle note del documento infatti è stato previsto che le classi, dove il numero degli alunni che prendono i mezzi pubblici è contenuto, è possibile ottenere un orario anticipato. Le richieste sono state però tutte rimandate al mittente. Non ci sarebbero le condizioni per anticipare l'ingresso del secondo turno.
La proposta, ancora al vaglio, degli istituti è di alternare e cambiare dal prossimo gennaio. In sostanza: i ragazzi che nella prima parte dell'anno sono entrati dopo le 9, dal prossimo gennaio entreranno alle 8.
Un sistema questo che garantirebbe maggior equilibrio tra gli orari, i corsi e le attività pomeridiane degli studenti. Intanto non placano le proteste nelle scuole. Sulla spinosa questione sabato è intervenuto anche la Rete Studenti Medi Lazio: «Lo scaglionamento non funziona - hanno ribadito - ci siamo sempre impegnati nel chiedere un rientro sicuro e che garantisca il diritto allo studio di tutti e non smetteremo di farlo».

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