Scuola chiusa per il crollo: «Quest'anno non riaprirà». I genitori: «Siamo disperati»

Domenica 7 Aprile 2019 di Maria Lombardi
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Quasi 700 bambini in cerca di una scuola. Finiranno l'anno altrove, nelle loro aule quasi certamente non potranno tornare prima di settembre, se tutto va bene. Tempi lunghi per la riapertura del plesso Girolami dell'istituto comprensivo Margherita Hack, a Monteverde Nuovo.
 

 

Gli alunni - 87 della comunale e oltre 600 della statale - sono in attesa che siano trovati spazi dopo poter riprendere le lezioni e i giochi dopo che giovedì pomeriggio l'edificio è stato dichiarato «inagibile» e di conseguenza chiuso. Il giorno prima in un'aula della materna comunale era crollato il soffitto durante un sopralluogo dei tecnici impegnati in alcuni lavori di manutenzione. Nelle classi al pianoterra erano state segnalate alcune infiltrazioni dal terrazzo. Nel momento del crollo i bambini erano a mensa, nella loro classe non sono più tornati: cumuli di calcinacci a terra, il controsoffitto sventrato e le strutture di ferro scoperte e completamente arrugginite.
Almeno fino a martedì i bambini resteranno a casa, ma se non si troveranno subito soluzioni alternative la vacanza forzata potrebbe prolungarsi. Ieri pomeriggio nella sede dell'istituto di via Sanzio si è svolta una riunione tra i rappresentanti di classe, il preside Carlo Rinzivillo, gli assessori ai lavori pubblici, urbanistica e scuola del municipio XII. «Si stanno vagliando varie possibilità - spiega Giulio Gonnella, rappresentante di istituto - altri istituti sia pubblici che privati hanno offerto la loro disponibilità ad ospitare i bambini della Girolami. Ma ancora non c'è nulla concreto. Anche se lo smembramento ci sarà, avverrà in due o tre strutture al massimo. Le attività pomeridiane si svolgono comunque negli altri plessi». Domani è prevista un'altra riunione, le famiglie sperano almeno di avere una data per il rientro a scuola.

LE INDAGINI
Intanto già la prossima settimana partiranno delle indagini sull'edificio con strumenti sofisticati che permetteranno di individuare se ci sono danni ovunque e di che tipo. Degli interventi andranno fatti ed è quasi impossibile che i bambini rientrino nella sede di largo Victor Hugo Girolami prima della fine dell'anno scolastico. «Stiamo vagliando tutte le possibilità - spiega l'assessore municipale alla scuola, Fabiana Tomassi - visionando le strutture del territorio e dei Municipi limitrofi. Stiamo lavorando su tutti i fronti per limitare il disagio alle famiglie. Difficile fare previsioni sulla riapertura, improbabile che possa avvenire entro questo anno scolastico».

Le famiglie in agitazione. «Siamo preoccupatissimi - si sfoga Valentina - alcune mamme sono disperate. Chi non ha nonni o baby-sitter si trova in gravissima difficoltà. Per tutti è un disagio enorme e non sappiamo nemmeno come andrà a finire e quando i nostri figli potranno riprendere le lezioni». Il timore è che se venissero riscontrati danni strutturali in tutto l'edificio la chiusura potrebbe essere molto lunga. La commissione del Simu si spiega nell'ordinanza del Municipio con cui era stata decisa la sospensione dell'attività - ha verificato che il distacco di una porzione di intonavo «ha messo in evidenza un ammaloramento» di alcune strutture. Da qui la decisione di chiudere.
 

Ultimo aggiornamento: 12:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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