Roma, scheletro di 1.600 anni fa spunta davanti alla metro Piramide Le ipotesi

Venerdì 20 Settembre 2019 di Laura Larcan

Roma non smette di stupire: uno scheletro di 1.600 anni fa, perfettamente conservato, è riaffiorato a poco meno di un metro di profondità proprio davanti all'ingresso della stazione Piramide della metro. A riportarlo alla luce, un "banale" (ma nella Capitale si fa presto a dire "banale") intervento di servizio condotto dall'Acea. Uno scavo tecnico, insomma, che a un certo punto ha intercettato una tomba millenaria.

E lì è scattato il rinforzo degli archeologi, sotto l'egida della Soprintendenza speciale di Roma. I reperti sono cominciati a riaffiorare due giorni fa, ma solo stamattina presto gli studiosi hanno riportato alla luce tutte le ossa in connessione dello scheletro.

Da uno scavo dell'Italgas a Roma riaffiorano tombe di 1900 anni fa con ceramiche e monete
 

 

Siamo in presenza probabilmente di una sepoltura antica: la datazione ancora è al vaglio degli archeologi (l'ipotesi è di tarda età imperiale). Tutto lo scheletro sarà rimosso dagli archeologi e ricoverato nei laboratori della Soprintendenza per essere studiato, mentre la tomba sarà documentata e ricoperta di tessuto speciale. Il cantiere sarà, quindi, messo in sicurezza e richiuso. La piazza non è nuova a scoperte di questo tipo: già in passato sono state trovate tombe durante cantieri tecnici.
 

 
 

Siamo in piena area della necropoli Ostiense, una delle più vaste, estesa fuori dalle Mura Aureliane e da Porta San Paolo, lungo la via Ostiense. Certo la scoperta non è passata inosservata: in un punto nevralgico come la stazione Piramide, è stata presa d'assalto da curiosi e irriducibili del selfie.

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre, 01:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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