Scoperti a Roma i resti fossili del primo lupo d'Europa: a Ponte Galeria ossa di 400mila anni fa

foto crediti università La SAPIENZA
di Laura Larcan
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Venerdì 25 Febbraio 2022, 12:56 - Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio, 20:56

Quando si dice che il lupo (e la lupa, ovviamente) è l'animale simbolo di Roma. Oltre il mito della fondazione, ora le prove arrivano anche in campo paleontologico e geologico. Già perchè proprio a Roma è stato scoperto il fossile del primo lupo d’Europa, risalente a 400mila anni fa. E' stato un gruppo di paleontologi e geologi del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" di Milano, ad aver trovato ed analizzato i resti di un misterioso cranio fossile di "canide" di grandi dimensioni ritrovato alle porte della Capitale, più precisamente a Ponte Galeria, zona sulla via Portuense. Un lavoro complesso. 

La ricostruzione in 3D dei resti ha permesso di identificare il fossile come «il più antico esemplare adulto di lupo (Canis lupus) in Europa, databile a circa 400.000 anni fa, al Pleistocene Medio». I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, gettano una nuova luce sulle dinamiche di diffusione del lupo nel nostro continente.

Scoperti a Roma i resti fossili del primo lupo d'Europa: a Ponte Galeria ossa di 400mila anni fa

«In particolare i frammenti fossili sono stati scansionati tramite TAC e poi uniti digitalmente per ricreare l’assetto originale del cranio, il quale è stato poi analizzato, misurato e comparato con altre scansioni di canidi moderni come lo sciacallo, o il lupo appenninico che popola attualmente la penisola italiana», spiega Dawid A. Iurino, primo autore dello studio.

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Poiché l’area romana di Ponte Galeria è ricca di giacimenti di diverse datazioni, il gruppo di ricerca ha analizzato il sedimento vulcanico che ricopriva e riempiva i frammenti fossili per stabilire l’età precisa del reperto. «Prima di questa ricerca i resti fossili più antichi di lupo erano quelli datati intorno ai 300.000 anni ritrovati in Francia (Lunel-Viel) e in Italia, presso il giacimento della Polledrara di Cecanibbio sull'Aurelia, di cui però manca una descrizione formale del reperto», commenta Raffaele Sardella, coordinatore dello studio. «Questo nuovo studio ha permesso quindi di individuare nel lupo di Ponte Galeria il resto fossile di questa specie più antica rinvenuta fino ad ora in Europa», avvertono gli studiosi.

Le nuove analisi all'avanguardia hanno dimostrato come la dispersione del lupo sia avvenuta durante il “Mid-Brunhes Event”, una fase del Pleistocene caratterizzata dall’aumento dell’ampiezza dei cicli/interglaciali, che diventano più lunghi e più intensi. Questo cambiamento climatico ebbe una forte ripercussione sugli ecosistemi terrestri favorendo probabilmente la diffusione di nuove specie in Europa tra cui il lupo.

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