Sanità, nei tre ospedali dei Castelli arrivano 150 nuovi posti letto entro un anno e mezzo

Giovedì 7 Novembre 2019
L'ingresso dell'ospedale San Sebastiano a FRascati
La conferenza dei sindaci dei Castelli e del litorale sud ha approvato la revisione del piano della Asl Roma 6 che prevede fin da subito nuove strutture, 150 posti letto in più in un anno e mezzo, attrezzature all’avanguardia e una serie di altre misure volte al miglioramento dell’assistenza sanitaria. Molte le novità previste dalla direzione aziendale della Asl: il piano è stato votato dalla stragrande maggioranza dai sindaci del vasto territorio di competenza dell’azienda sanitaria (21 centri tra i Castelli e il litorale tra Pomezia e Nettuno) che ha un bacino di utenza che sfiora i 600 mila residenti.
Il nuovo piano coinvolge principalmente i tre ospedali dei Castelli (il Noc di Ariccia, il San Sebastiano di Frascati e il Colombo di Velletri) dove l’utilizzo della piattaforma regionale Advice ha introdotto la possibilità di consulti online in tempo reale tra i medici di pronto soccorso dei diversi nosocomi. Per il Nuovo Ospedale dei Castelli è previsto l’ampliamento dei posti letto di circa 50 unità ogni 6-9 mesi (attualmente se ne contano circa 200 su una capienza complessiva di 342). Il Noc e gli altri presidi dell’Azienda saranno interessati anche dalla progressiva introduzione di ulteriore personale medico e infermieristico. L’ospedale di Ariccia guadagna con la revisione del piano aziendale anche nuove attività sanitarie come la Stroke Unit di primo livello per il trattamento degli Ictus (previsto per la prossima estate) e l’avviamento del servizio di Emodinamica per l’infarto del miocardio, una novità assoluta per la sanità dei Castelli e del litorale. Entro la fine dell’anno prossimo, inoltre, alle quattro sale operatorie già operative se ne aggiungeranno altre cinque.
«A meno di un anno dall’apertura del Noc di Ariccia – dice Narciso Mostarda, direttore generale della Asl Roma 6 - è già stata raggiunta un’eccellente qualità dei processi assistenziali anche grazie all’utilizzo di tecnologie strumentali all’avanguardia. Grande attenzione anche agli ospedali di Velletri e Frascati dove il potenziamento è già in atto e proseguirà speditamente». Per il San Sebastiano di Frascati si escludono depotenziamenti e chiusure di reparti: prevista, invece, l’introduzione di tecnologie di alta fascia (Tac ed ecografi di nuova generazione), il finanziamento per l’ampliamento del pronto soccorso e l’imminente realizzazione del nuovo centro analisi per gli esami specialistici e le emergenze. Nuova linfa anche per il Colombo di Velletri dove «procede il piano operativo elaborato con il sindaco Pocci – spiega ancora Mostarda - per potenziare la struttura sanitaria».
Previsto (sempre per Frascati) l’acquisto di una nuova Tac, l’ampliamento del pronto soccorso e la realizzazione della nuova camera calda. Il piano introduce anche nuove specialità come la Medicina delle Migrazioni rivolta a pazienti stranieri con patologie post traumatiche e vittime di violenza. La revisione dell’atto non tiene conto della futura destinazione degli ex ospedali di Albano e Genzano, confluiti nel Noc di Ariccia. I progetti di riconversione della struttura di Albano portano a una destinazione “multidisciplinare”: dal trasferimento del distretto sanitario e del poliambulatorio a quello del dipartimento di prevenzione. Poi ci sarà un laboratorio analisi dell’istituto Zooprofilattico. Per l’ex ospedale di Genzano, invece, si prevede di creare un ambulatorio con la presenza di medici di base e pediatri h24, destinando altri spazi alle principali associazioni di assistenza e volontariato della città.
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