ROMA

Pian Due Torri, bar con slot machine abusive, cibo scaduto e musica senza permessi

Venerdì 28 Febbraio 2020

Proseguono, senza sosta, i controlli amministrativi della Polizia di Stato nei locali pubblici di Roma, predisposti dal Questore di Roma, per accertare lo stato di alcune attività commerciali e contrastare il fenomeno delle scommesse e dei giochi. Nel dettaglio, gli agenti del commissariato San Paolo, al termine di una indagine, hanno scoperto che in un esercizio commerciale in zona di Pian Due Torri, il gestore aveva attivato una sala slot senza alcun collegamento telematico alla rete dei Monopoli di Stato (Aams), quindi completamente abusiva. L'uomo aveva posizionato 7 slot machine, nessuna di queste collegate con la rete telematica Aams. Una di queste, riproduceva in pieno le regole del poker accettando per il pagamento delle partite esclusivamente banconote da 5, 10, 20 e 50 euro, e permetteva di accumulare punti che poi venivano pagati con denaro contante direttamente dal gestore. Le altre 6 slot, non solo non erano collegate alla rete Aams e mai state censite come attive, ma non risultavano neanche corrispondere alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate nel Tulps, testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e quindi sono state sequestrate. Sul retro di alcune slot machine sono stati poi, trovati e sequestrati alcuni Nulla osta di messa in esercizio e Nulla osta di distribuzione falsi o contraffatti. Le slot contenevano 1.270 euro, che sono stati sequestrati. Gli agenti hanno contestato al titolare e al gestore delle slot machine sanzioni amministrative per 180mila euro.

Durante il controllo, nel bar del locale, sono stati trovati cibi scaduti e per questo motivo, con la collaborazione del personale ispettivo Asl del servizio Sian, Servizio igiene alimenti e nutrizione, gli agenti hanno sequestrati grandi quantità di alimenti scaduti e mal conservati. Constatate le pessime condizioni igienico sanitarie del locale e l'assenza del piano di autocontrollo Hccp, il locale è stato multato per altri 3mila euro. Gli investigatori hanno, infine, accertato che il titolare, sempre nello stesso locale, aveva attivato una web radio senza alcuna autorizzazione e alcun pagamento dei diritti Siae per la musica trasmessa e, quindi, è stata contattata la Siae per i successivi adempimenti. Gli agenti hanno richiesto il provvedimento di chiusura dell'attività. 

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