COVID

Prima giornata di saldi a Roma: a caccia del capo firmato nonostante il caldo e il Covid

Sabato 1 Agosto 2020 di Stefania Piras
Al via i saldi estivi a Roma: a caccia di scarpe e magliette ma vendite al rallentatore

Freno a mano tirato, incertezza, paura della seconda ondata di Covid ma non si rinuncia ai saldi quest'anno partiti il 1 agosto dopo una stagione di promozioni partia subito dopo la riapertura post quarantena. Nonostante tutto resiste la passeggiata in centro nelle strade del centro di Roma e negli outlet a caccia del capo sognato, e che aprezzo pieno era inaccessibile non solo per il portafogli ma perché si era chiusi in casa per il lockdown. Chi non è scappato al mare in cerca di refrigerio si è messo paziente in fila, a caccia dell'occasione. Magliette e scarpe sono gli oggetti del desiderio. 
 

 

Freno a mano tirato, si diceva. Sì perché la capacità di spesa è più bassa rispetto al 2019. Segno che non c'è quella spensieratezza che fa acquistare il capo necessario e pure quello più particolare, da evento speciale. Le cerimonie, i matrimoni fra tutti, sono rimandate e quindi il vestito importante ha più probabilità di rimanere sul manichino.

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Rispetto all'anno scorso i consumatori spenderanno infatti 1,4 miliardi di euro in meno, con ogni famiglia che destinerà 135 euro allo shopping, secondo Federazione Moda Italia-Confcommercio, o anche meno secondo Confesercenti e pari a 116 euro, -20% di quanto destinato lo scorso anno (146 euro). Le prospettive, spiega Confesercenti, sono timidamente positive, con un interesse dei consumatori in crescita: 6 italiani su 10 hanno già deciso di acquistare (o già acquistato, nelle regioni in cui le vendite sono già partite). Un dato quasi doppio rispetto al 33% registrato in occasione dei saldi estivi dello scorso anno.

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Secondo uno studio dell'Associazione Nazionale Consumatori per l'abbigliamento l'abbassamento dei prezzi è del 22,5%, in aumento rispetto a luglio 2019, quando lo sconto si era attestato al 21,1% mentre per le calzature il ribasso è del 22,2% contro il 19,7% dello scorso anno. Proprio le scarpe, insieme alle magliette, saranno i prodotti più ricercati, secondo un sondaggio di Confesercenti, realizzato con Swg e condotto su un campione di mille consumatori e di 6000 imprese delle calzature e dell'abbigliamento.
 

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Le calzature sono nella lista degli acquisti da fare del 56% dei consumatori che parteciperanno ai saldi, il 48% per le magliette. Percentuali più alte del solito, indice forse di «acquisti rimandati» negli ultimi mesi, spiega l'associazione. Seguono, nei desideri dei clienti, camicie e camicette (indicate dal 32%), intimo (26%) e costumi (18%). «I saldi, nonostante l'arido clima meteorologico e di fiducia, partono sempre con il sorriso perché regalano emozioni e soddisfazioni per chi è a caccia dell'affare», afferma Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio. «I negozi di prossimità, vista la chiusura forzata per quasi tre mesi e la lenta ripresa dei consumi, offriranno un vasto assortimento di prodotti della stagione, tanti servizi, piena sicurezza e molti sorrisi per soddisfare i clienti in un periodo di certo non facile», sottolinea Borghi.

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