Roma-Viterbo, è odissea: record corse soppresse e banchine stracolme

Il comitato dei pendolari: «Siamo disperati, ogni giorno saltano almeno settanta treni e nei vagoni c’è la ressa»

Roma-Viterbo, è odissea: record corse soppresse e banchine stracolme
di Fabio Marricchi
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Mercoledì 20 Ottobre 2021, 00:03

Caos corse soppresse sulla ferrovia Roma-Nord che da Rignano, Morlupo Castelnuovo, Riano e Sacrofano raggiunge piazzale Flaminio. Pendolari e studenti abbandonati a se stessi con soppressioni di corse che arrivano a settanta al giorno. I pendolari sono costretti a raggiungere le stazioni intermedie con la macchina a causa dell’endemica mancanza di adeguati treni extraurbani. E c’è anche il problema di parcheggi. Quello di Montebello è insufficiente ad accogliere tutte le auto: i viaggiatori sono costretti a parcheggiare la macchina dove capita, e arrivano le multe. Non è stato comunicato ufficialmente da Atac che gestisce la linea, il motivo della soppressione delle corse che genera un massiccio ridimensionamento del servizio: quello che trapela, anche attraverso fonti sindacali, è che gli autisti sono impegnati, a turno, in corsi di aggiornamento, quindi la forza lavoro dell’azienda sulla Roma-Viterbo è ridotta al lumicino. 

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COMUNICAZIONI ERRATE

Come se non bastasse c’è caos anche sulla comunicazione degli orari. Nei comunicati Atac appaiono soppressi gli stessi treni che da un’altra parte figurano regolarmente in partenza. Qual è la verità? Il treno, parte o non parte? E si stratta di corse delle ore di punta, quelli che la sera riportano a casa i pendolari. «Abbiamo chiesto ad Atac e Regione di darci spiegazioni – dice Fabrizio Bonanni del Comitato pendolari – ma non abbiamo avuto nessuna risposta». E le scene di treni stracolmi, assembramenti alle stazioni e all’interno dei vagoni, si ripetono da settimane. «Sui treni – dicono i passeggeri - è come se le regole non esistessero. Siamo accalcati l’uno contro l’altro alla stazione di partenza da Roma, altro che distanziamento».

«La notizia tragica – dice ancora Bonanni – è che i disagi dovrebbe continuare fino a dicembre. L’osservatorio dei sindaci non si riunisce da mesi, i pendolari sono lasciati soli, e anche noi del Comitato siamo stanchi, non possiamo fare tutto da soli». A gennaio del 2022 Astral e Cotral dovrebbero subentrare ad Atac, cui scadrà il contratto di servizio. Ci sarà da lavorare sull’immediato, anche su treni vecchi e inadeguati, oltre che su un servizio che a questo punto sarà tutto da riorganizzare.
 

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