Roma, tornano i turisti americani: a giugno riaprono 100 hotel

Roma, tornano i turisti americani: a giugno riaprono 100 hotel
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Sabato 29 Maggio 2021, 01:29 - Ultimo aggiornamento: 01:33

Ristoranti pieni sul litorale, con qualche apprensione per domani, per le previsioni meteorologiche incerte. Più tavoli prenotati anche in città (soprattutto in periferia) e nell’hinterland, con i Castelli romani in prima fila. E una ripresa sul settore del turismo che lascia ben sperare in vista di metà giugno quando riapriranno molti alberghi. Il primo vero “ponte” del 2021 - le scuole saranno chiuse anche lunedì e martedì, e mercoledì è la Festa della Repubblica - segna la vera ripartenza del settore dei pubblici esercizi, specialmente dei ristoranti. Ma anche dagli alberghi arrivano i primi segnali positivi, anche se la vera ripresa del turismo nella Capitale è attesa non prima del prossimo autunno.

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Le strutture

«A metà giugno, già a partire dal 15 - spiega Tommaso Tanzilli, direttore dell’Ente bilaterale del turismo - riapriranno 100 hotel», che vanno ad aggiungersi alle altrettante strutture che dall’inizio della pandemia non hanno mai chiuso i battenti. Ma il comparto in città conta 1.200 strutture. «Sicuramente è una ripartenza anche se lenta», conclude Tanzilli. «Un timido segnale di ripresa - commenta Roberto Necci, vicepresidente della Federalberghi Roma - nel periodo giugno-settembre del 2020, su 1.200 hotel è rimasto aperto il 10 per cento, che ha raccolto il 12 per cento dell’occupazione. Oggi, in previsione, per lo stesso trimestre si potrebbe arrivare a un’apertura del 20 per cento, ma il mercato si muove con una finestra di prenotazioni ancora di 48 ore». Quindi, è prematuro certificare una vera ripresa. Anche se resta il dato sulle riaperture e l’aumento dei viaggiatori in arrivo. «Sicuramente c’è un po’ più di richiesta - commenta Giuseppe Roscioli, numero uno della Federalberghi - ma la situazione resta ancora sfavorevole per le città d’arte, su giugno un po’ di movimento ci sarà per un paio di mesi». E già se ne ha la percezione.


Gli arrivi

I primi turisti d’Oltreoceano, intanto, tornano a visitare l’Italia: sono i primi 300 turisti e viaggiatori statunitensi (e tra loro diversi italo americani) arrivati ieri, con i voli Covid Tested Delta da New York e Atlanta, allo scalo di Fiumicino. Qui hanno trovato la simbolica ospitalità “tricolore”. Ad accoglierli c’era anche il direttore operazioni voli di Aeroporti di Roma, Ivan Bassato: «A breve avremo voli analoghi con turisti dagli Emirati Arabi, dal Canada ed Alitalia tornerà a servire Tokyo - spiega - Non sarà ancora un’estate normale dopo i mesi con livelli di traffico bassissimi». Ma, almeno, si colgono i primi segnali concreti di ripresa.


Tutto pieno

Molto concreti, invece, sono i dati sulle prenotazioni nei ristoranti: da domani al 2 giugno si va verso il pienone, e sul litorale romano è già molto difficile trovare ancora tavoli disponibili per i prossimi due giorni. «In questo fine settimana si prevedono complessivamente incassi pari a 44 milioni e 800 mila euro - spiega Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio - Rispetto all’ultima stima, relativa al weekend del 1° maggio, vi è un aumento del 7 per cento, nonostante i vincoli dovuti al coprifuoco». Da martedì, poi, i ristoratori potranno finalmente ospitare i clienti anche nelle sale interne dei locali: una svolta tanto attesa dagli operatori del settore. Ma restano in vigore le altre limitazioni anti Covid. «Purtroppo alcuni ristoratori non rispettano il limite di quattro persone per tavolo o la distanza minima di un metro - dice Pica - Mi appello alla responsabilità di tutti: evitiamo di mettere a rischio questo graduale processo di alleggerimento delle restrizioni».
 

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