Trastevere, notte di follia nelle vie della movida: due giovani accoltellati

Arrestato un 19enne, ha colpito alla cieca tra i ragazzi che affollavano il quartiere. Una delle vittime: «Parlavo con gli amici quando mi è saltato addosso senza motivo»

Trastevere, notte di follia nelle vie della movida: due giovani accoltellati
di Marco De Risi e Flaminia Savelli
4 Minuti di Lettura
Lunedì 21 Marzo 2022, 00:01

Sangue e coltelli nella notte di Trastevere. Il dramma si è consumato sabato in una manciata di minuti poco dopo la mezzanotte nelle piazze più frequentate dello storico rione. Un unico autore dietro le aggressioni: un giovane di origini cilene che, in preda a un raptus e sotto i fumi della droga, ha accoltellato due ragazzi scatenando panico e paura. Sul caso indagano ora gli agenti dei commissariato Celio e Trastevere che hanno proceduto con il fermo e l’arresto. 

L’escalation

La comitiva di ragazzi stava camminando verso piazza San Callisto quando l’aggressore, 19 anni e con diversi precedenti, si è avvicinato armato di coltello. Una furia che non ha lasciato scampo a un giovane di 17 anni. Sono stati i suoi amici i primi a intervenire e a soccorrerlo. Mentre l’altro, fuggiva a piedi fino a via Giacomo Venezian. Qui, ha preso di mira un altro ragazzo pure lui in compagnia di alcuni amici. Lo ha aggredito alle spalle ma nella colluttazione lo ha poi ferito all’orecchio e sopra l’occhio. Quindi è fuggito, per la seconda volta, ma la polizia era stata già allertata. Un breve inseguimento tra le strade e i vicoli di Trastevere dove è stato bloccato e arrestato. I sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno medicato sul posto le due vittime: il 17enne è stato trasportato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.


L’altro invece, al Santo Spirito. Entrambi sono arrivati al pronto soccorso in codice rosso ma nessuno è in pericolo di vita. Il più grave, il 19enne ferito all’occhio e all’orecchio, è stato giudicato guaribile in 20 giorni. Intanto gli investigatori stanno procedendo con i riscontri e le deposizioni dei testimoni. Resta infatti ancora da stabilire il movente del gesto. Il sospetto è che ad armare la mano dell’aggressore, sia stato un raptus. «Le vittime non conoscevano l’arrestato, l’incontro sembrerebbe essere stato casuale» spiegano i poliziotti che stanno indagando. Ancora: i testimoni che hanno assistito impotenti all’accoltellamento, hanno riferito che fino a quel momento non era accaduto nulla di significativo né in piazza San Callisto né in via Venezian. 

La ricostruzione

Ascoltati a lungo anche i due feriti che hanno riportato ricostruzioni analoghe. «Ero con i miei amici, ero in coda al gruppo. Stavamo parlando tra di noi quando all’improvviso quel ragazzo mi è saltato addosso» avrebbe riferito il 17enne ai poliziotti: «Non ho capito subito cosa stava accadendo - ha raccontato ancora - solo quando ho visto la lama e il coltello, ho realizzato di essere davvero in pericolo. I miei amici sono intervenuti per aiutarmi ma lui era già scappato via». Lo stesso racconto, riportato pure dal 18enne: anche lui, stava trascorrendo la serata con alcuni amici nello storico rione della movida quando è stato brutalmente aggredito. Nel tentativo di difendersi, è stato colpito e ferito all’occhio e all’orecchio. Intanto l’arrestato, dopo essere stato portato al commissariato Celio, e dovrà ora rispondere di tentato omicidio. Un altro grave episodio legato alla mala movida dunque, nel quartiere dove da tempo i residenti esasperati chiedono interventi e maggiori controlli. Un appello che nelle passate settimane, era stato accolto dall’amministrazione e dalle forze dell’ordine che hanno aumentato la rete di controlli e accertamenti. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA