Roma, un piano per i tram: interventi sui guasti e quattro nuove linee

L’amministrazione ha chiesto un dossier sui mezzi fermi o soggetti a continui stop. Piano del Comune per realizzare percorsi dall’Aurelio alla Tiburtina, fino al Casilino

Roma, un piano per i tram: interventi sui guasti e quattro nuove linee
di Fabio Rossi
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Sabato 23 Ottobre 2021, 22:40 - Ultimo aggiornamento: 23:04

Anni fa era il fiore all’occhiello del trasporto pubblico romano. Ma oggi la rete tranviaria della Capitale è ridotta ai minimi termini, tra linee chiuse e mezzi vecchi e bisognosi di manutenzione. Il dossier è sul tavolo di Roberto Gualtieri, che già in campagna elettorale si è impegnato a rilanciare il trasporto su ferro di superficie - considerato un asse fondamentale della mobilità romana - realizzando nuove linee e rimettendo a regime quelle esistenti. In particolare, si punta ad avere pronte per il Giubileo (entro il 2024) le tranvie Termini-Vaticano-Aurelio, Togliatti, Verano-Tiburtina, Termini-Parco di Centocelle-Giardinetti, grazie anche alla nomina di commissari che aiuteranno ad accelerare i tempi di realizzazione di queste infrastrutture.

Tram a Roma, la situazione

Tutta la rete tranviaria, 36 chilometri complessivi di binari, è messa davvero male. Dalla fine dello scorso anno è sospesa la linea 2, quella che collega piazzale Flaminio con piazza Mancini, sostituita da autobus molto affollati nelle ore di punta: per la riapertura bisognerà aspettare il 2022, probabilmente dopo l’estate. Secondo i tecnici, inoltre, andrebbero messi rapidamente in campo lavori di sistemazione su via Prenestina, tra largo Preneste e Porta Maggiore - dove transitano i tram 5, 14 e 19 - e in viale Trastevere, sulla linea 8: in entrambi i casi i binari attendono di essere sostituiti da diversi anni. E la 3 è costretta spesso a viaggiare a 10 chilometri orari. L’età media non aiuta: dei 164 mezzi che attualmente compongono la flotta tranviaria di Atac, una quarantina ha superato la soglia dei 70 anni.

I progetti

Se il primo impegno sarà rimettere in sesto binari e mezzi già esistenti, il piano del Campidoglio prevede entro tre anni la realizzazione di quattro nuovi collegamenti. Il progetto più impegnativo è quello del Tva (Termini-Vaticano-Aurelio), di cui si era cominciato a parlare ai tempi della giunta di Francesco Rutelli, senza però che l’opera sia mai davvero decollata. L’intervento consentirebbe innanzitutto di collegare piazza dei Cinquecento con piazza Venezia, attuale capolinea del tram 8, attraverso piazza della Repubblica, via Nazionale e via IV Novembre. La nuova linea seguirebbe poi il percorso dell’8 fino a Torre Argentina, dopodiché proseguirebbe lungo l’asse di corso Vittorio - con fermate a Torre Argentina, Navona, Chiesa Nuova e largo Ottavio Tassoni - per poi attraversare il Tevere, costeggiare le Mura Vaticane fino alla stazione di San Pietro e proseguire lungo via Gregorio VII, circonvallazione Aurelia e circonvallazione Cornelia, fino al capolinea di piazza dei Giureconsulti. Quindi viale Palmiro Togliatti, periferia est della Capitale, dove il piano prevede di coprire gli otto chilometri del viale, dal nodo di scambio di Ponte Mammolo (metro B e bus extraurbani) a piazza Cinecittà (con la fermata Subaugusta della metro A). Quindi una diramazione dei binari delle linee 3 e 19 che, da piazza del Verano, porti i tram fino alla stazione Tiburtina. E la trasformazione in tranvia della Termini-Giardinetti, con successivo prolungamento a Tor Vergata. Ma il programma di Gualtieri prevede anche di progettare e avviare la realizzazione delle altre tranvie previste dal piano urbano di mobilità sostenibile (Pums), prevedendo come prioritaria quella che porterà i binari a Corviale.

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