ROMA

In piazza da Testaccio al Pincio, tremila tifosi per i 92 anni della Roma

Lunedì 22 Luglio 2019
Da Testaccio al Pincio cori, striscioni e fuochi d'artificio per i 92 anni della Roma. Nella notte tra domenica e lunedì oltre tremila tifosi giallorossi si sono riversati in strada per festeggiare la firma del primo ordine del giorno della neonata società, siglato il 22 luglio 1927 nell'appartamento al secondo piano in via degli Uffici del Vicario 35, a pochi metri dalla camera dei deputati. La lunga serata di festeggiamenti è iniziata alle 23 in piazza del Pantheon, dove sono stati esposti alcuni striscioni in favore dell'ex capitano Daniele De Rossi e contro il presidente James Pallotta. Dopodiché la folla, circa duemila persone, ha raggiunto in corteo via degli Uffici del Vicario per il brindisi di mezzanotte. L'aria satura di fumogeni giallorossi. Ancora cori contro Pallotta e Baldini. Il tutto sotto lo sguardo stupito dei turisti. Tre tifosi si sono arrampicati per qualche minuto in cima alla garitta delle forze dell'ordine. Sono stati fatti scendere dagli ultrà del Gruppo Roma che avevano convocato l'adunata.


Mentre in via degli Uffici del Vicario la folla intona le strofe di Campo Testaccio un altro gruppo di circa mille ultrà si raduna proprio in via Zabaglia, davanti al primo stadio della società fondata da Italo Foschi il 7 giugno del '27 dalla fusione tra Alba Audace, Roman e Fortitudo Pro Roma. 'Su questo campo la nostra storia - recita uno striscione - ogni 22 luglio festeggiamo la tua glorià. Ancora fuochi d'artificio, brindisi, cori. All'una del mattino, nel cuore dell'ansa barocca, la festa non è conclusa. I duemila che hanno invaso via degli Uffici del Vicario imboccano in corteo via del Corso diretti a piazza del Popolo, sorvegliata a vista dalla polizia e blindata con diverse camionette. Gli occhi dei tifosi sono puntati sulla terrazza del Pincio, che improvvisamente si illumina a giorno. Cala una gigantografia: 'Asr'. I tifosi applaudono. E di fronte alla fontana dei Leoni spunta l'ennesimo striscione: 'Oltre ogni insidia, contro ogni padrone - scrivono i romanisti - rediamo omaggio al nostro amore.


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