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Roma, nel Tevere nuova moria di pesci: il primo episodio il 30 maggio

Domenica 5 Luglio 2020
Roma, nuova moria di pesci nel Tevere: il primo episodio il 30 maggio

Roma, nuova moria di pesci nel Tevere. Dopo quella dello scorso 30 maggio, quando un numero altissimo di carcasse è stato trovato nel tratto del fiume che va da Castel Sant’Angelo a Ponte Marconi, oggi un nuovo episodio è avvenuto sul lungotevere vicino al ponte Vittorio Emanuele II.

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È la denuncia dei Verdi di Roma: «È in atto un vero proprio massacro di pesci e fauna acquatica, tra gli sguardi e i commenti sbigottiti dei turisti. Abbiamo già inoltrato i documenti visivi all’Arpa Lazio e alla Protezione civile chiedendo l’immediato intervento. Chiediamo che si verifichi rapidamente chi ha causato questa carneficina che mette in pericolo l’ecosistema del Tevere con un intervento dei carabinieri forestali per indagine urgente e non più rinviabile», affermano i Verdi. «L’emergenza Covid ci ha dimostrato che avere cura del nostro pianeta non è solo una questione ambientale, ma anche di sopravvivenza e prevenzione per noi specie umana. Pretendiamo che vengano accertate rapidamente le cause di questo disastro ecologico, per questo presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Roma», aggiungono. 

In occasione della prima moria, lo scorso 30 maggio, erano intervenuti per analizzare il fenomeno l’Arpa Lazio e la Asl Roma 1. Dopo circa due settimane, verificati valori normali in quasi tutti i parametri per la verifica dei livelli di tossicità nell’acqua, Arpa Lazio ha dichiarato che molto probabilmente la moria è stata causata da mancanza di ossigenazione. Le motivazioni, comunque non sono state del tutto chiarite. Anche ieri, come in occasione del primo episodio, la moria è avvenuta dopo una giornata di forti piogge.

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