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Roma, la banda dello stupro di Centocelle aveva colpito il giorno prima: aggrediti due ragazzi a San Giovanni

Arresti convalidati per i tunisini accusati di violenza sul17enne e la madre

Roma, la banda dello stupro di Centocelle aveva colpito il giorno prima: aggrediti due ragazzi a San Giovanni
di Michela Allegri e Camilla Mozzetti
3 Minuti di Lettura
Giovedì 24 Marzo 2022, 08:19

Non era la prima aggressione e non era nemmeno la prima il primo colpo che mettevano a segno. I due tunisini accusati di rapina aggravata, sequestro di minore, violenza sessuale su minore, violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale, che sabato notte hanno aggredito, derubato e violentato un diciassettenne e poi abusato sessualmente della madre cinquantatreenne in un appartamento di Casal Monastero, avevano già colpito. E a meno di ventiquattro ore di distanza. Nelle mani degli investigatori - a indagare sulla due violenza dal sapore di un'attuale (e orribile) Arancia meccanica, è il commissariato Viminale, ma anche gli agenti della IV Sezione della Squadra Mobile - ci sono elementi solidi, quasi granitici, per ritenere che i due stranieri, entrambi minorenni, siano gli stessi che venerdì notte hanno seminato il panico tra le strade di San Giovanni. Prima di sabato e della mattanza contro Jacopo - lo chiameremo così - e contro la madre, i due giovani tunisini (M. R., 18 anni il prossimo giugno, e Y. K., 17 anni da compiere nello stesso mese) sono ritenuti responsabili anche di due rapine compiute sempre a danno di minori a San Giovanni, tra via Crema e via dei Rogazionisti.

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I PRECEDENTI
Venerdì sera poco dopo la mezzanotte un ragazzino che sta tornando a casa viene assalito alle spalle da una coppia di coetanei che, armati di un coltello, lo minacciano: lo obbligano a consegnare tutto quello che ha. Il giovane non oppone resistenza e, così, mette nelle mani degli indagati portafogli, cellulare e una felpa, probabilmente di marca, che aveva attirato di uno dei due rapinatori. Passano pochi minuti e, intorno alle 24.40, ecco un'altra aggressione a circa 450 metri di distanza. Siamo in via dei Rogazionisti e la coppia colpisce alle spalle un altro ragazzino. La vittima ha un coltello puntato alla gola e mette nelle mani dei suoi aggressori tutto quello che ha in tasca, chiavi di casa comprese. In questo caso il giovane viene anche picchiato con un pugno sul volto. Quando sul posto arriva la polizia, chiamata dal padre, c'è anche il 118 e i sanitari medicano il ragazzino, che è ferito. I racconti delle vittime combaciano: la coppia di aggressori è composta da due ragazzi molto giovani, entrambi stranieri. Ma non due stranieri a caso: i minori rapinati parlano proprio di tunisini. Ecco allora che il cerchio si chiude: sembrano essere proprio i ragazzi che hanno assalito, violentato e derubato Jacopo e sua madre la notte di sabato. A neanche 24 ore di distanza.


L'INTERROGATORIO
Ieri per la vicenda di sabato notte i due stranieri sono stati sottoposti all'interrogatorio di garanzia. Hanno risposto alle domande del giudice, fornendo la loro versione dei fatti e cercando di giustificarsi. Non ci sono riusciti: il gip ha convalidato l'arresto a loro carico, disponendo una misura detentiva al carcere minorile. Jacopo è stato derubato per strada a Centocelle. Dopo la rapina, i due indagati hanno abusato di lui. Una volta consumata la violenza, puntandogli un coltello alla gola, si sono fatti portare a casa del ragazzo, a Casal Monastero, e hanno violentato anche la madre.

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