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Roma, Spin Time e le occupazioni: il piano sgomberi al palo

Roma, Spin Time e le occupazioni: il piano sgomberi al palo
di Lorenzo De Cicco
3 Minuti di Lettura
Giovedì 17 Giugno 2021, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 16:26

Lo Spin Time, il palazzo occupato illegalmente dal 2012 che martedì ha ospitato il primo dibattito tra i candidati alle primarie Pd, era nell’elenco degli immobili da sgomberare stilato 6 anni fa dall’ex commissario del Comune, Francesco Paolo Tronca. «Via di Santa Croce in Gerusalemme», si legge al punto 62 della lista, in buona compagnia con altri 73 indirizzi. Data della delibera: 3 novembre 2015. Dopo 2.052 giorni, non è stato restituito ai legittimi proprietari nemmeno un quinto di quegli stabili. Appena 14 su 74. Quasi tutti gli interventi risalgono al biennio iniziale.

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Dal 2020 a oggi, solo 4 interventi. Soltanto 2 pescati da un’altra lista surreale, dato lo scostamento tra le promesse e quanto è avvenuto davvero, il cosiddetto «piano delle priorità» stilato dall’ex prefetto Pantalone il 19 luglio 2019: 25 indirizzi, attinti in buona parte dalla lista Tronca, che avrebbero dovuto coincidere con altrettanti blitz spalmati però nel tempo biblico di 7 anni. Un calendario lumaca e già questo forse sarebbe bastato a capire quale fosse l’effettiva «priorità» accordata allo scandalo delle occupazioni selvagge nella Capitale, interi palazzi in mano al racket degli abusivi dove, come hanno accertato le indagini della Questura, si pratica spesso e volentieri lo spaccio di stupefacenti, smerci illegali di tutti i tipi, il pizzo chiesto agli occupanti da chi gestisce la “cassa”. Oltre ad inquietanti «episodi delittuosi tra cui uno stupro, aggressioni, liti tra occupanti», come si legge nel rapporto dell’area Ordine e Sicurezza Pubblica della Prefettura per un palazzo in zona viale delle Province. 

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Business illegale

Allo Spin Time invece, oltre agli affitti in nero imposti agli inquilini illegali, è stata allestita una discoteca abusiva e un ristorante senza lo straccio di una licenza, un giro d’affari da oltre 250mila euro l’anno, secondo alcuni calcoli pre-Covid. In cima alla «lista delle priorità» c’era un palazzo in via del Caravaggio. In base al crono-programma iniziale, avrebbe dovuto essere liberato nell’estate del 2019. Due anni dopo, dice che sta seguendo la pratica tra Campidoglio e Regione, «ci siamo, l’intervento è imminente». Con due anni di ritardo. Il motivo di tante lungaggini? Non si trovavano alloggi «adeguati» agli abusivi. Nel frattempo, dal 2020, la Prefettura ha sgomberato 4 stabili, solo 2, il Cinema Palazzo e un padiglione nell’ex manicomio del Santa Maria della Pietà, nell’elenco delle urgenze: gli altri sono il Selam Palace e via Taranto. Intanto allo Spin Time sono pronti a riprendere gli affari di sempre. Tutti rigorosamente al nero.

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