Roma, sit-in contro il degrado dei cimiteri

Venerdì 8 Novembre 2019
«Con Raggi non c'è pace nemmeno tra i defunti». Questo il testo di uno dei cartelloni esposti stamattina durante il sit in piazzale del Verano a Roma dove alcune decine di persone hanno protestato contro il degrado e l'abbandono dei cimiteri capitolini. Richiamati dalla lista civica Roma torna Roma, rappresentata in Campidoglio dalla consigliera Svetlana Celli, i rappresentanti della Rete civica dei cittadini sono arrivati in piazza con uno striscione che recitava «Raggi dimettiti».
«La situazione è devastante - ha spiegato un manifestante -. Al cimitero Laurentino non si fanno le tumulazioni, al cimitero Flaminio c'è una sporcizia che regna sovrana, al cimitero di San Vittorino al VI municipio la situazione è ancora peggiore. Basta con questo modo di gestire i luoghi in cui ci sono i nostri cari». In particolare sul cimitero Flaminio un altro cittadino ha raccontato: «Ci sono stato sabato scorso. Non c'era acqua per i fiori, i bagni erano chiusi e gli ascensori non funzionavano con notevoli difficoltà per le persone anziane che devono salire ai piani superiori. Era pieno di zanzare, l'erba era alta e i corridoi erano tutti sporchi. I corrimano non si potevano toccare per la sporcizia. È un vero e proprio degrado». La consigliera capitolina Svetlana Celli è intervenuta quindi per spiegare: «Noi diciamo basta a questa amministrazione che sta cercando, in qualsiasi modo, di distruggere anche i nostri ricordi e i nostri cari. È un'amministrazione che non riesce a tutelare e mantenere neanche i cimiteri romani, non riesce a dare ascolto ai cittadini. I cimiteri romani sono 11 e, in particolare i tre principali, sono esposti a crolli, furti e mancanza di manutenzione del verde. I nostri cari vanno rispettati».
Celli ha poi annunciato che chiederà un consiglio straordinario sul tema perchè «in questi tre anni e mezzo oltre alla carenza dei fondi, la sindaca ha cambiato più volte l'assessore, più volte i vertici in Ama e nel dipartimento. Ama è senza bilanci dal 2017 e nessuno può controllare quanti fondi e quali lavori vengono fatti nei cimiteri. La cattiva gestione delle Partecipate da parte di questa giunta sta portando al collasso i servizi alla città. I cittadini hanno diritto a luoghi di sepoltura dignitosi per i propri cari, senza attese infinite per le sepolture». «A questa città manca una politica di rilancio e manca un sindaco», ha concluso Celli. (Rer) NNNN
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