Roma, Gdf sequestra beni per 1,7 milioni al narcotrafficante Cosimo Damiano Tassone: ville e terreni

Sabato 7 Novembre 2020
Roma, Gdf sequestra beni per 1,7 milioni al narcotrafficante Cosimo Damiano Tassone: ville e terreni

I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Roma hanno sequestrato su disposizione del tribunale di Roma attività commerciali, immobili, auto e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 1,7 milioni di euro, a Cosimo Damiano Tassone (classe 1969), narcotrafficante calabrese operante nella capitale a capo di una importante rete internazionale di trafficanti di sostanze stupefacenti.

La sua figura è emersa nelle indagini condotte nell'ambito dell'operazione «Crazy Hill», condotta dal II gruppo delle Fiamme gialle e coordinata dalla Dda, che, nel 2015, aveva consentito di smantellare un potente sodalizio criminale con base a Roma e contatti operativi in Germania, Olanda, Spagna e Inghilterra, in grado di organizzare spedizioni via container o via aerea di ingenti quantitativi di cocaina provenienti dal Sud America (Colombia, Argentina e Brasile).


Nel corso delle indagini avvenute erano stati effettuati sequestri per un ammontare complessivo di oltre 1.000 chili di cocaina: 32 kg presso l'aeroporto di Malpensa; 42 kg all'aeroporto di Fiumicino; 16 Kg nel porto di Anversa (Belgio); 170 presso il porto di Rotterdam (Olanda); 317 kg nei porti di Emden e Amburgo (Germania); 450 kg nel porto di Gioia Tauro; ed era stato accertato il tentativo di introdurre altri 135 kg di cocaina in Italia presso il porto di Livorno. Nel corso delle indagini era stato provato che l'organizzazione aveva a disposizione ingenti risorse finanziarie, funzionali al perfezionamento delle importazioni (pagamento delle spedizioni via container, dei carichi di copertura, dei viaggi aerei e dei soggiorni all'estero degli intermediari), nonchè al ripianamento delle perdite subite per le operazioni non concluse.

Tassone era stato filmato nel giardino di una delle ville sequestrate oggi mentre sotterrava una valigia contenente denaro. «Sti soldi ... li sotterro», le sue parole.

Sono stati sequestrati a Tassone 4 terreni in provincia di Grosseto, 4 unità immobiliari a Roma (in zona Prenestina) successivamente ristrutturate con un mutuo di 100.000 euro, le cui rate sono state pagate esclusivamente con versamenti in contanti ed ha ristrutturato un caseggiato rurale nel Comune di Montecompatri (RM), trasformandolo, di fatto, in un villino di pregio. Quindi, il Tribunale di Roma ha disposto il sequestro dei beni. Il provvedimento è stato notificato a Tassone nel carcere di Asti, dove è recluso a seguito di una condanna a 14 anni.

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