Roma, ecco la Dad anti-occupazioni: la soluzione dei presidi

La dirigente del liceo Nomentano, dopo lo stop ai corsi, attiva le lezioni a distanza

Roma, ecco la Dad anti-occupazioni: lo soluzione dei presidi
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Giovedì 25 Novembre 2021, 00:30 - Ultimo aggiornamento: 26 Novembre, 08:42

Gli studenti occupano e la preside vara la Dad anti-proteste. A due giorni dallo stop alle lezioni, deciso unilateralmente da una minoranza di studenti, la dirigente del liceo scientifico Nomentano, adotta una decisione che spiazza molti, ma che va incontro alle precise richieste dei genitori. «In attesa di poter riprendere le lezioni in presenza, a causa dell’occupazione dei tre edifici scolastici, al fine di garantire il diritto allo studio di coloro i quali si sono dissociati dall’occupazione, vi comunico che le lezioni riprendono in modalità a distanza da mercoledì 24 novembre – ha scritto la dirigente Giulia Orsini in una circolare interna – I docenti comunicheranno agli studenti il link per le lezioni. Potranno collegarsi gli studenti che non sono impegnati nell’occupazione della scuola. Interrogazioni e verifiche scritte saranno rinviate al rientro in presenza». La preside ha poi spiegato che la sua scelta non nasce per bloccare l’occupazione, ma per venire incontro alle richieste arrivate da tanti genitori. «E’ una decisione che ho preso per rispondere alle richieste condivisibili di tanti genitori di garantire il diritto allo studio ai loro figli. Sarà per due o tre giorni al massimo perché i ragazzi si sono detti intenzionati a sgomberare venerdì», ha detto la preside all’Adnkronos, aggiungendo: «Su un totale di 1750 studenti a occupare sono 350. C’è dunque una prevaricazione di pochi sui tanti».

Roma, ondata di occupazioni nelle scuole. E al Liceo Nomentano la preside mette tutti in Dad

E poi ha sottolineato «Non è assolutamente voluta per bloccare l’occupazione, la dad è una risposta data dalla scuola a una lecita richiesta delle famiglie. Comunque durerà pochi giorni, i ragazzi hanno detto che domani libereranno l’istituto. Tra l’altro sono anche preoccupata dal fatto che i giovani stiano all’interno senza mascherina perché abbiamo un cluster di Covid nella succursale di Casal Boccone». Una decisione analoga era stata presa i primi di novembre al liceo Manfredi Azzarita, nel quartiere Parioli. «La scuola, durante l’occupazione, durata una solo giorno – spiega la mamma di uno studente del quarto anno – ha attivato la didattica a distanza e chi non ha frequentato è stato considerato assente sul registro elettronico». Non tutti, però, sembrano essere d’accordo. Cristica Costarelli, preside del Newton (e presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio) ritiene, infatti, che la scelta della Dad «legittimi l’occupazione». «Sono contraria perché occupare è un reato – spiega – La didattica è in presenza e la dad è prevista solo per situazioni legate al Covid». Su questa linea anche la preside del Righi, occupato l’altro ieri sera: «Occupare è un reato – dice Cinzia Giacomobono – una interruzione di pubblico servizio. Condanno questi anni. Il disservizio deve ricadere su tutti e attutirlo è controproducente. Comunque il collegio docenti e d’istituto valuteranno la possibilità di introdurre la dad». 

FALLITO BLITZ
E, ieri, c’è stato un tentativo di occupazione di un altro istituto. Al liceo Carducci di via Asmara nel quartiere Trieste, circa duecento studenti sono entrati nella scuola intenzionati a occupare. Sul posto sono arrivati anche gli agenti del commissariato Vescovio. Dopo una mediazione, in tarda mattinata i ragazzi sono poi usciti dalla scuola. 
 

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