Fori imperiali, torna alla luce un nuovo tratto della via Alessandrina

Fori imperiali, torna alla luce un nuovo tratto della via Alessandrina
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Venerdì 11 Dicembre 2020, 14:24 - Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 08:49

Da oggi a Roma è tornata alla luce una nuova porzione dei Fori Imperiali. Con un unico colpo d'occhio si potrà ammirare la piazza del Foro di Traiano con il complesso monumentale dei Mercati di Traiano. Questo il primo, eccezionale, risultato della conclusione dello scavo archeologico del primo tratto di via Alessandrina. L'opera, curata da Roma Capitale, assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali su concessione del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo - Parco archeologico del Colosseo, restituisce così alla città una nuova prospettiva e una migliore leggibilità del Foro di Traiano sia da via dei Fori Imperiali sia dai Mercati di Traiano, valorizzando ulteriormente l'area archeologica centrale.

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 Gli scavi sono stati realizzati grazie all'atto di mecenatismo della Repubblica dell'Azerbaigian per un importo complessivo di 1.000.000 di euro. A presentare i reperti scultorei e architettonici venuti alla luce durante lo scavo, la sindaca di Roma Virginia Raggi, l'ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaigian Mammad Ahmadzada, il vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale, Luca Bergamo, la sovrintendente capitolina, Maria Vittoria Marini Clarelli e il direttore dei Musei archeologici e storico-artistici di Roma Capitale, Claudio Parisi Presicce. 

«L'Azerbaigian, che è un paese multietnico e multiculturale - ha detto Mammad Ahmadzada, ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaigian - è sempre stato molto attento alle culture degli altri popoli e per noi è un dovere rispettare e tutelare i beni storico-architettonici e culturali in vari paesi del mondo. Il patrimonio di Roma appartiene all'umanità, e la città eterna, capitale dell'Italia, culla della civiltà, occupa un posto speciale nel cuore del mio paese. Nel 2014, durante la visita ufficiale in Italia del presidente Ilham Aliyev, fu firmata una convenzione tra il comune di Roma e il ministero della Cultura e del turismo della Repubblica dell'Azerbaigian, per sostenere l'intervento di scavo archeologico e valorizzazione nell'area dei Fori Imperiali--via Alessandrina. Ci ha resi davvero felici il fatto che questo scavo archeologico, sia andato oltre il suo obiettivo, portando alla scoperta di una serie di importantissimi reperti, la cui esposizione, a febbraio di quest'anno, il presidente Ilham Aliyev, in visita di Stato in Italia, ha visionato nell'aula Giulio Cesare, ospitato in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi. Siamo pronti alla valutazione di nuove opportunità di collaborazione. Nell'ambito del partenariato strategico Azerbaigian-Italia, la città di Roma deve continuare ad avere un ruolo privilegiato».

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« Roma non smette mai di stupire - ha detto Raggi - e come uno scrigno prezioso ed inesauribile ci regala sempre nuovi tesori. Mostriamo per la prima volta al mondo i reperti che sono emersi durante lo scavo del tratto settentrionale di via Alessandrina e che, da oggi, rendono più ricco il patrimonio archeologico di Roma grazie al loro eccezionale valore storico e culturale. Lo scavo è frutto della proficua sinergia tra Roma Capitale e Mibact - Parco Archeologico del Colosseo e all'atto di mecenatismo della Repubblica dell'Azerbaigian e del presidente Aliyev, grande amico di Roma. Si tratta di un intervento che rientra in un più ampio progetto: l'obiettivo finale mira alla riunificazione visiva e fisica delle aree monumentali dei Fori di Traiano, Augusto e Nerva, per riconsegnare a romani e turisti una visione inedita, unica e ancora più suggestiva del sito. La promozione e la valorizzazione della cultura sono la nostra priorità, la bellezza un imprescindibile punto di ripartenza nella fase post-emergenza. Lanciamo, quindi, un messaggio di fiducia anche per il rilancio di tutto il comparto artistico, culturale e turistico, consapevoli che Roma può e deve fare da traino per la ripresa di tutto il sistema Italia».

«Dopo un lavoro ininterrotto da marzo 2018 si sono conclusi i lavori del primo tratto di via Alessandrina. In questo momento così complicato per la nostra città e per il mondo - ha affermato Bergamo - il grande lavoro di tante persone, istituzioni e con l'importante atto di mecenatismo dell'Azerbaigian, con la cura della Sovrintendenza di Roma Capitale e con la concessione del Parco archeologico del Colosseo, oggi Roma può godere di un altro meraviglioso punto di vista sulla nostra storia e sulla città stessa». Nel corso della presentazione, è stato spiegato che al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano, in stretto legame con il luogo di rinvenimento, saranno esposti in modo permanente i reperti. Tutti facevano parte dell'apparato decorativo del Foro di Traiano, realizzato nei primi anni del II secolo d.C. a celebrazione delle vittorie sui Daci. Con gli scavi è stato rimosso il tratto settentrionale, lungo circa 60 metri, della via Alessandrina che collegava l'attuale piazza del Foro di Traiano a largo Corrado Ricci. 

La via costituiva l'asse principale del quartiere Alessandrino, sorto alla fine del XVI secolo a opera del cardinale Michele Bonelli, detto l'Alessandrino poichè nato nella città piemontese. La completa demolizione del quartiere tra il 1924 e il 1932 per l'apertura della via dell'Impero, l'attuale via dei Fori Imperiali, ha privato via Alessandrina del suo originario tessuto abitativo. Di conseguenza il tracciato superstite, attraversando i Fori di Augusto, di Nerva e di Traiano, rendeva difficile la comprensione dei resti degli antichi complessi architettonici. Da qui la decisione di rimuovere la strada accolta dalla commissione paritetica Mibact- Roma Capitale, istituita nel 2014, per l'elaborazione di uno studio per un Piano strategico per la sistemazione e lo sviluppo dell'Area archeologica centrale di Roma. 

La Commissione, accogliendo quanto era già stato proposto nelle Linee Guida del 2008, ha sottolineato la necessità di procedere alla riunificazione visiva e fisica delle aree monumentali dei Fori di Traiano, Augusto e Nerva, con la conseguente eliminazione del tracciato stradale di via Alessandrina. Lo scavo di via Alessandrina, dopo una campagna preliminare nel 2016, si è svolto ininterrottamente da marzo 2018 fino allo scorso novembre sotto la direzione scientifica degli archeologi della Sovrintendenza. L'intervento, di elevato valore scientifico, ha permesso di acquisire molti dati significativi per la ricostruzione della storia del centro monumentale della città di Roma, riportando alla luce una nuova porzione della piazza del Foro di Traiano oltre ai resti delle abitazioni del quartiere medievale, le cui fondazioni poggiavano direttamente sulla piazza del Foro di Traiano, ormai privato della sua pavimentazione originaria a lastre in marmo bianco, di cui restano bene evidenti le impronte sulla malta di preparazione. «Il Foro di Traiano è un capolavoro dell'urbanistica romana di cui finora non si coglieva appieno la grandiosità. Oggi è più facile capire perchè la costruzione fosse definita 'degna dell'ammirazione degli deì », ha dichiarato Maria Vittoria Marini Clarelli, sovrintendente capitolina ai Beni culturali. «L'intervento di via Alessandrina, condotto da Roma Capitale, si configura come un progetto di particolare importanza, in quanto restituisce alla fruizione pubblica l'area del Foro Traiano in tutta la sua ampiezza e grandiosità. L'intervento rappresenta un'azione virtuosa, che rientra a pieno titolo in una strategia di sistema pienamente condivisa dal Parco archeologico del Colosseo e da Roma Capitale e che è finalizzata a definire l'apertura di un percorso unificato tra i Fori imperiali e il Foro romano - Palatino, per una fruizione senza barriere, finalmente unitaria dell'area archeologica centrale di Roma, da rendere sempre più attrattiva e accogliente e in grado di coinvolgere il pubblico in un'esperienza culturale ed emozionale di grande fascino», ha commentato Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo. 

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