Roma, incontri proibiti di boxe a San Lorenzo: arrestato pugile di strada

Roma, incontri proibiti di boxe a San Lorenzo: arrestato pugile di strada
di Laura Bogliolo
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Lunedì 7 Giugno 2021, 00:23

Incontri pugilistici, ma in strada e non sul ring, colpi vietati ovviamente e nessun arbitro ad ammonire o a riprendere per le scorrettezze fatte sotto i cieli di San Lorenzo, il quartiere della movida sfrenata. Inizialmente sembrava un gioco fatto di prese in giro e qualche spinta poi diventata spintone, ma alla fine la singolar e vietata tenzone diventava una vera e propria aggressione con gravi danni fisici per i malcapitati. Il protagonista dei violenti incontri pugilistici dilettanteschi è un romano di 35 anni con piccoli precedenti, un “pugile” di strada insomma, che vista la sua prestanza fisica non lasciava scampo ai malcapitati, alcuni conoscenti trasformati dalla furia in “avversari” dell’ultimo momento. Storia, insomma, di una sorta di “Fight club” ambientato nel quartiere delle bevute, dello spaccio e delle risse, fotogrammi, in pratica, del film cult basato sull’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk.

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DALLE SPINTE AI PUGNI
Siamo, dicevamo, nel popolare quartiere di San Lorenzo, dove R. D., in due ben occasioni ha ingaggiato una sorta di incontro pugilistico improvvisato per le vie del rione scegliendo come vittime due persone che conosceva. Prima a giugno, poi a ottobre, sempre del 2019, ha sferrato pugni contro i due ragazzi mandandoli in ospedale. Gli incontri non avevano nulla a che fare, quindi, con la “noble art”, l’arte del pugilato alimentata da una severissima disciplina e da regole ben precise. Ma tre anni fa per le strade di San Lorenzo, non c’era nessun arbitro: a sferrare jab, swing e uppercut, c’era lui, il “pugile di strada” che per futili motivi ha ingaggiato combattimenti che hanno provocato sangue e ferite.

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Gli investigatori, appunto, parlano di violenze per futili motivi scoppiate per le strade di San Lorenzo, il quartiere della mala movida sfrenata dove troppo spesso le forze dell’ordine devono intervenire per risse, liti e assembramenti fuori controllo e violenze tra bulli. I due malcapitati, le due vittime alla fine, sono finite in ospedale per le lesioni subite: il primo ha avuto una prognosi di un mese, l’altro addirittura di 90 giorni. Si parla di ecchimosi, ma anche di fratture.

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LE INDAGINI
Ad inchiodare l’aggressore sono stati i filmati che ha registrato una videocamera di un negozio vicino ai luoghi delle aggressioni. Sabato mattina, quindi, a casa del 35enne sono arrivati gli agenti di polizia del commissariato di San Lorenzo diretto da Giuseppe Rubino. Sono scattate le manette in applicazione della misura restrittiva emessa dal GIP del Tribunale di Roma. «La custodia cautelare – spiegano dalla questura - è stata richiesta dal Pubblico Ministero della Procura di Roma a seguito delle risultanze investigative inerenti due episodi violenti». Dopo la notifica del provvedimento, il 35enne è stato associato presso una struttura carceraria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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