Roma, casa assegnata ai rom, ma i residenti non li fanno entrare: «Abbiamo già dato»

Chiamate le forze d'ordine, momenti di tensione

Roma, casa assegnata ai rom, ma i residenti non li fanno entrare: «Abbiamo già dato»
di C.R.
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Martedì 16 Novembre 2021, 07:45 - Ultimo aggiornamento: 17:08

L'alloggio Ater del lotto 20 di San Basilio gli era stato assegnato regolarmente ma i residenti gli hanno impedito di entrare. E' successo ieri ad una coppia rom, Zehera e Nhao di 78 e 79 anni e alla loro figlia disabile Miki, di 62 anni tutti provenienti dal campo di via Salviati. Avrebbero dovuto prendere possesso ieri della casa ma hanno trovato la serratura del portone di accesso alla scala del palazzo cambiata. Gli inquilini dello stabile sono scesi in strada e la coppia, accompagnata da uno dei loro figli e dall'ufficio speciale rom e sinti del Campidoglio sono stati costretti a chiamare le forze dell'ordine. Gli agenti di polizia e dei militari dell'Arma accorsi sul posto, hanno lavorato principalmente per sedare gli animi. «Quella casa è inagibile, è per la sicurezza della scala» hanno spiegato i residenti. Alla fine Zehera e Nhao sono stati costretti ad andare via. Ma non intendono rinunciare alla loro casa: «Anche se ora abbiamo paura».

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LA PAURA
L'alloggio, come viene spiegato da uno degli addetti dell'ufficio speciale capitolino per il piano rom, rientrava in un accordo di autorecupero. Tradotto, gli assegnatari pagano di tasca loro i lavori di manutenzione per poi scalare il costo dagli affitti. «Eravamo venuti proprio per quantificare i lavori da fare» ha raccontato Najo un altro dei figli della coppia. «La scorsa settimana sono venuti a vederla per firmare l'assegnazione, sono entrati e usciti senza problemi, ora invece la serratura è stata cambiata». I residenti però non ne vogliono sapere e fare muro: «Quella casa è inagibile e non può essere abitata, tempo fa ci fu una grave fuga di gas e dovettero intervenire i vigili del fuoco. Oltre al fatto che abbiamo già accolto due famiglie straniere e secondo noi abbiamo dato, adesso basta», spiegano.

Secondo loro gli stranieri non possono essere concentrati tutti nella stessa palazzina ma andrebbero distribuiti in tutto il comprensorio. «Ospitiamo già una coppia romena e una del Perù. Noi abbiamo dato», dice un altro residente. Alla fine la coppia rom ha dovuto alzare temporaneamente bandiera bianca e andare via. Le forze dell'ordine intervenute sul posto, hanno lavorato principalmente per sedare gli animi. Nessuno ha alzato la voce e non si sono verificate scene di violenza come accadde nel 2019 a Casal Bruciato quando un centinaio di persone protestò e alzò delle barricate in strada con dei cassonetti contro l'assegnazione di alcuni alloggi popolari ai rom. Zehera e Nhao che per tutto il tempo sono rimasti dalla parte opposta della strada ammettono: «Abbiamo paura».
 

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